ANNO 8 n° 321
Filippo Rossi gioca a fare la vittima
Dopo il flop delle amministrative si cosparge il capo di cenere anche per Caffeina
19/06/2018 - 18:01

VITERBO – Filippo Rossi ci ricasca. Troppo allettante per lui il gioco a fare la vittima. E così dopo essersi cosparso il capo di cenere in occasione del primo turno alle elezioni amministrative, quando appena iniziato lo spoglio, già dichiarava la sconfitta su facebook, oggi in occasione della presentazione di Caffeina, fa il bis: ''Abbiamo sbagliato tutto anche quest’anno - dice in conferenza stampa - perché sembriamo più forti e sicuri di quello che in realtà siamo'' E poi la motiva: ''Le cose vanno dette senza ipocrisie: la nostra è una struttura in difficoltà, che fa fatica. E i problemi non sono soltanto di natura economica, quanto di rapporto con la città e con le istituzioni che la rappresentano''.

Già: le istituzioni che la rappresentano. Peccato che lui quale rappresentante del consiglio comunale, durante l’amministrazione Michelini, nella sala di Palazzo dei Priori si sia visto davvero poco, soprattutto negli ultimi tempi. Un richiamo, quello che ha fatto oggi alle istituzioni, che suona un po’ strano da chi non solo crede nelle istituzioni ma è anche convinto di potersi impegnare in prima persona e negli ultimi quattro mesi si spende in ben due campagne elettorali: per le regionali prima, come consigliere, e per le comunali poi, come sindaco.

Parte in quarta, tra i primi a ufficializzare la sua candidatura alle Regionali (troppo allettante per lui anche il gioco d’anticipo) e alle urne ottiene 1440 preferenze. All’indomani del risultato, annuncia subito la sua corsa a Palazzo dei Priori come sindaco, prevede di migliorare la performance del 2013 quando prese il 12,5% dei consensi, ma il 10 giugno si ferma all’8,15 con 2640 preferenze. Non sarà che i viterbesi, come il bambino della celebre fiaba di Andersen, si sono accorti da tempo che il re è nudo?






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