ANNO 9 n° 237
Ferrovia Roma-Viterbo, il piano della Regione al vaglio dei Comuni
Menicacci (Soriano): ''Soddisfatto solo a lavori finiti''. E Civita spera sempre nel raddoppio
15/07/2019 - 06:45

VITERBO - (S.L.) - Servono 67 milioni di euro per evitare che il tratto extraurbano della Roma Nord, quello che da Montebello arriva fino a Viterbo, si trasformi in un binario morto.

E’ quanto prevede il ''piano di salvataggio'' presentato nei giorni scorsi in Regione ai rappresentanti dei paesi toccati dalla linea ferroviaria nei due tavoli - uno per la Tuscia e uno per la provincia di Roma - in cui si è discusso degli interventi di cui necessita l’infrastruttura e dei tempi per realizzarli. L’obiettivo finale è rimuovere il prima possibile le limitazioni entrate in vigore dal primo luglio a causa del mancato adeguamento della tratta agli standard di sicurezza imposti dalle nuove normative nazionali. Situazione che al momento obbliga i convogli a viaggiare a velocità ridotta e a battute d’arresto prima di ogni passaggio a livello.

''Sono soldi – dice il sindaco di Soriano nel Cimino Fabio Menicacci, presente in prima persona ai tavoli in Regione – che serviranno ad aggiornare i sistemi di sicurezza, per il segnalamento e le sbarre dei passaggi a livello''. Nella mappa distribuita a Roma durante gli incontri con gli amministratori locali, l’intervento di cui si parla è raffigurato da una lunga serie di puntini neri che da Morlupo arriva fino al capoluogo della Tuscia.

La cifra dovrebbe essere coperta da un finanziamento, di cui però al momento non si sa nulla.

Sempre per il tratto Viterbese della Ferrovia Roma Nord si è fatto il punto sui lavori tra Catalano, Fabrica di Roma e Corchiano per l’eliminazione dei passaggi a livello e la predisposizione delle opere d’arte per il raddoppio. Cantieri, questi, che sono praticamente quasi conclusi per il costo complessivo di 9,1 milioni di euro (di cui 3 milioni stanziati dalla Regione e 6,1 dal Cipe).

Nei prossimi giorni i Comuni dovranno approvare il protocollo d’intesa per l’istituzione di una cabina di regia, presso la Regione, che si riunirà una volta al mese per monitorare l’avanzamento dei lavori lungo la linea. Mentre è ancora allo studio il piano di trasporto alternativo in vista della riapertura delle scuole, e al quale, oltre al Cotral, dovrebbero collaborare anche alcune aziende private.

Più fiducioso rispetto ai giorni scorsi il sindaco Menciacci: ''Se nessuno si rimangia tutto, l’incontro è stato positivo. Ma sarò soddisfatto solo quando vedrò i lavori ultimati. Ora proporrò il protocollo d’intesa alla mia giunta e vedremo come procederanno le cose. Per Soriano la Ferrovia Roma Nord è di vitale importanza. Per capirlo basta citare qualche numero: sono 360 gli studenti del paese iscritti alle scuole superiori di Viterbo, 200 gli universitari, 250 i pendolari''.

''La notizia più importante che è emersa da questi incontri – dice invece il presidente del Consiglio comunale di Civita Castellana Valerio Turchetti, che a Roma ha rappresentato la città della ceramica – è che non c’è affatto l’intenzione di chiudere la ferrovia. Anzi, l’esatto contrario. Per quanto riguarda i lavori di raddoppio, al momento pianificato fino alla stazione di Morlupo (154 milioni di euro dal Cipe, in fase di aggiudicazione, ndr), ci è stato detto che si stanno cercando le risorse per provare ad arrivare fino a Civita Castellana. Per la nostra cittadina la possibilità di essere collegata in un’ora appena con il centro di Roma sarebbe una svolta''.

Il Comune di Civita ha chiesto alla Regione di essere presente a entrambi i tavoli, sia a quelli a cui partecipano i Comuni della Tuscia sia a quelli con i paesi della provincia di Roma. ''Le amministrazioni passano, la ferrovia resta – conclude Turchetti -. Per questo al di là degli schieramenti politici quella sulla ferrovia deve essere una battaglia di tutti''.






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