ANNO 9 n° 177
Favoreggiamento della prostituzione, in otto finiscono alla sbarra
Le ragazze costrette a lavorare su strada: la più piccola appena maggiorenne
10/04/2019 - 07:06

di Barbara Bianchi

CIVITA CASTELLANA - Reclutano giovani donne in Romania e, una volta arrivate in Italia, le costringono a prostituirsi.

In otto sono finiti alla sbarra con l'accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione: si tratta di sette uomini originari della Romania, di età compresa tra 36 e 30 anni e di un italiano residente a Civita Castellana di 59 anni.

Secondo la Procura, il gruppo avrebbe fatto arrivare le giovani in Italia e le avrebbe costrette a prostituirsi sia all'interno di un appartamento a Corchiano che su strada a Civita Castellana. Ma non solo, secondo quanto ricostruito dall'accusa, alcuni di loro si sarebbero fatti consegnare dalle ragazze 150 euro a persona per occupare una specifica piazzola.

Finiti sotto la lente degli inquirenti, avrebbero portato avanti questa tratta fino al 2009. Quando poi fermati dai carabinieri del Norm della Compagnia di Arezzo, sono finiti in manette. Ed è proprio nella provincia toscana che le giovani sarebbero state costrette a muovere i primi passi nel mondo della prostituzione: è lì che, appena arrivate dalla Romania, avrebbero fatto le prime settimane ''di prova''.

Sei le ragazze identificate come persone offese, la più piccola delle quali, nel 2009, sarebbe giunta in Italia appena maggiorenne.

Si tornerà in aula i primi di dicembre, di fronte al collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei.






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