ANNO 9 n° 324
Ex Chinotto Neri, il ''gigante'' fa paura
Il costruttore: ''Dire che si prenderanno gli operai da Capranica, è un'utopia''
14/10/2018 - 02:40

CAPRANICA – (MDL)  Il “gigante” fa paura ai piccoli. Sebbene non ci sia una valutazione sull’impatto che il centro commerciale, che dovrebbe sorgere sulle ceneri della Chinotto Neri, avrà sul tessuto economico di Capranica, i timori sull’occupazione e sul futuro dei piccoli negozi hanno preso forma giovedì sera nel corso dell’assemblea pubblica organizzata dal Comune presso la Chiesa di San Francesco.

L'amministratore delegato dell’Azzurra Immobiliare che realizzerà la struttura ha detto che quell’immobile ''ospiterà 3 o 4 attività di partner che ci seguono e con cui già lavoriamo. Si tratta di aziende sane e che conosciamo bene''. Tradotto: non ci sarà spazio per le attività locali.

L’amministratore delegato dell’Azzurra Immobiliare ha detto anche in tutta onestà che ''per quanto riguarda le attività che verranno all’interno, dire che tutti gli operai saranno presi da Capranica è un’utopia''. Tradotto: nessuna certezza di vantaggio sull’occupazione del territorio.

A far prendere forma alle paure dei negozianti, la freddezza dei numeri  della Regione Lazio e della Camera di Commercio di Viterbo, snocciolati dall’avvocato Antonio Rizzello, dell’associazione ''A testa alta''.

A Viterbo ci sono 20mila metri quadrati di attività commerciali strutturati nella formula di centro commerciale.  Nel periodo che va dal 2007 e il 2013 gli esercizi di vicinato sono passati da 3325 unità a 1407. Restringendo la forbice temporale, dal 2010 al 2013, hanno registrato una flessione di circa il 60%, passando da 3466 a 1407. ''Capranica, nello stesso periodo – ha detto Rizzello - perde solo un 12% delle attività commerciali''.

Dal punto di vista occupazione, stando ai dati della Cgia di Mestre su scala nazionale, dal 2001 al 2009, la grande distribuzione ha registrato un incremento del 65% con 21mila addetti in più. Nello stesso periodo della piccola distribuzione ha subito una perdita di 51mila unità con 130mila addetti in meno. Per ogni posto di lavoro nella grande distribuzione se ne sono persi 6 nella piccola. ''Questo dato se riferito a Capranica – ha concluso Rizzello - sarebbe la morte civile''.

Nonostante le posizioni emerse fossero tutte contrarie alla nascita del centro commerciale, il sindaco Nocchi si è trincerato dietro un silenzio inaspettato - dal momento che l'assemblea pubblica era stata organizza dall'amministrazione comunale - e si è limitato a dire: ''Le nostre motivazioni le leggerete in delibera''.

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