ANNO 9 n° 114
Evasione milionaria, Elio Marchetti pronto a difendersi in aula
Verrà sentito domani 19 marzo insieme a Carla Corbucci e Domenico Sordo
18/03/2019 - 07:05

VITERBO – (b.b.) Sono accusati di aver messo in piedi un’associazione a delinquere a carattere transnazionale, finalizzata alla commissione di reati contro la fede pubblica e il fisco. E avrebbero evaso l’Iva, secondo l‘ipotesi della Procura, per oltre un milione di euro. Ma ora sono pronti a parlare e a difendersi in aula.

Si tratta dell’imprenditore viterbese Elio Marchetti, della sua dipendente Carla Corbucci e dell’imprenditore pugliese Domenico Sordo, titolare di un'agenzia di pratiche auto di Foggia, che domani, 19 marzo potranno raccontare al tribunale la loro verità.

Finiti in manette il 3 maggio del 2017, a conclusione di un’operazione portata avanti dalla Procura, dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia Stradale, i tre – assieme ad altre tre persone, oggi fuori dal processo per aver ricorso a riti alternativi - avrebbero fatto arrivare in Italia oltre 90 auto di grossa cilindrata beneficiando, senza averne alcun diritto, del regime dell’Iva a margine. In che modo? Attraverso la cosiddetta frode Carosello. Avrebbero acquistato le auto dalla Germania a nome di società fittizie, vuote, senza alcun capitale e senza pagare alcun imposta. Subito dopo avrebbero dichiarato il fallimento delle società e avrebbero rivenduto le vetture a seconde aziende, sempre facenti capo a loro. Le macchine, in questo caso già sul territorio italiano, potevano beneficiare del pagamenti dell’Iva a margine e, dunque, essere rivendute a prezzi molto più bassi rispetto a quelli del mercato attuale.

Ad incastrare Marchetti anche una lunga trasferta in Puglia, dove l’imprenditore avrebbe incontrato i suoi presunti complici: ''Lui e un suo collaboratore sono entrati negli uffici di Sordo di buon’ora e ne sono usciti alle 11: avevano in mano dei documenti - ha spiegato un agente della polizia stradale - Li abbiamo pedinati e identificati ad un posto di blocco: li abbiamo anche multati per un’infrazione al codice della strada''.

Il 19 marzo saranno tutti presenti in aula, assistiti dai propri difensori: sarà per loro il momento della verità.

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