ANNO 8 n° 319
Evase dai domiciliari, assolto il presunto assassino di Barchi
Pavani era finito in manette nel 2014 per aver sfregiato un uomo con un pugno
07/11/2018 - 07:08

VITERBO – Ancora prima di essere il principale sospettato per l’omicidio volontario di Daniele Barchi, era finito ai domiciliari nell’estate del 2014 per aver sfregiato e reso cieco un uomo, con un pugno sferrato in pieno volto. Per Stefano Pavani ieri è arrivata l’assoluzione dall’accusa di evasione: secondo la tesi dell’accusa il 31enne, il 3 ottobre di quattro anni fa, si sarebbe allontanato dalla propria abitazione di Corchiano per alcune ore, nonostante stesse scontando una condanna.

Era stata la sorella a dare l’allarme ai carabinieri: ''Quando siamo arrivati non era in casa, lo abbiamo cercato ovunque per il paese, ma di lui non c’era traccia''. Salvo poi fare ritorno volontariamente alcune ore dopo, quando la rabbia nei confronti del padre e della sorella per l’ennesima litigata era svanita: ''In casa si respirava un clima pesante – ha spiegato il maresciallo intervenuto – le liti erano all’ordine del giorno. Pavani è un ragazzo particolare, problematico e violento. Andare d’accordo con chi gli sta intorno per lui è difficilissimo''.

Ed è anche per questa ragione che quattro anni fa il giudice che lo condannò per l’aggressione, optò per una misura cautelare alternativa: Pavani, a causa di gravi problemi di carattere psichico, non sarebbe stato affatto compatibile con la reclusione in carcere.

Un elemento non di poco conto, che la sua difesa, l’avvocato Paoletti, ha tentato di sfruttare nel momento più critico della vita del giovane, quando il 23 maggio scorso è stato fermato con l’accusa di aver ucciso il 42enne Daniele Barchi nell’appartamento al civico 16 di via Fontanella del Suffragio, nel cuore della città. A Mammagialla da quel giorno, per il 31enne nessun alleggerimento della misura, nonostante il ricorso al Riesame.

Intanto, sarebbero stati depositati i risultati dell’esame autoptico, svolto sul corpo del 42enne e dell’esame psichiatrico, compiuto sul Stefano Pavani.

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