ANNO 9 n° 204
Eta Beta porta in scena la Metamorfosi
Lo spettacolo, venerdì sera, ha coinvolto i ragazzi dell'associazione, la compagnia Disorganizzata, gli attori del Tetraedro e gli operatori
16/06/2019 - 11:35

Riceviamo e pubblichiamo da Eta Beta Onlus 

VITERBO – Ogni volta lasciano il pubblico senza fiato: i ragazzi Eta Beta, stavolta coinvolti nella Compagnia Disorganizzata insieme agli attori del Tetraedro ed agli operatori, hanno di nuovo superato se stessi, proponendo, nel meraviglioso scenario del palazzo di Valentino Della Pagnotta, la prima “in esterno” di Metamorfosi.

Giochi di luci e atmosfera d'altri tempi hanno immerso gli spettatori nel “Caos”, quello scatenato dagli Dei che si divertivano a vendicarsi o semplicemente giocare con i poveri umani, anch'essi, però, capaci di cattiverie e avidità che rendono ancora attuale il testo di Ovidio.

I bravissimi attori, nonostante un vento caldo ma insistente e fastidioso, hanno eseguito alla perfezione il testo adattato dal regista Francesco Cerra e sono di volta in volta diventati Zeus, Athena, Giunone, Apollo, Dafne, Eros, Bacco ma anche Tiresia, Narciso, Aracne, la Sibilla Cumana, il Minotauro, Piramo e Tisbe, Icaro. Una serie infinita di personaggi, alla base del famoso testo classico, perfettamente a proprio agio tra giocolieri e trampolieri, tutti proposti con precisione e una verve ironica che spesso ha strappato risate al pubblico, insieme ad una valanga di applausi. Ed è stata magia.

L'associazione Eta Beta e tutte le realtà coinvolte ringraziano la Curia e la Diocesi, ma soprattutto don Luigi Fabbri che, con la sua disponibilità, ha reso possibile che tutto questo si avverasse. Ringraziamenti proseguiti dalla voce del sindaco Arena, che salutando anche per conto dell'assessore Sberna, ha confermato l'eccezionalità dello spettacolo, perfetto in un luogo tanto bello: “Complimenti ad Eta Beta, sempre presente e pronta a colmare lo spazio che serve ai ragazzi”, seguito dal presidente Pietro Di Bella: “Grazie a voi, per quanto avete fatto per permetterci di essere qui, senza di voi non sarebbe stato possibile. Da anni collaboro con Eta beta e so benissimo quanto sono bravi, standogli vicino però ho avuto l'insegnamento più bello, ho imparato cosa è l'amicizia, l'amore puro e la forza di vivere. Dovremmo essere tutti come loro”.

Approvazione dal dottor Marco Marcelli: “Stasera abbiamo assistito ad una bella espressione di teatro e di integrazione, mi viene in mente una parola: armonia. Tra scene individuali, totali e il video proiettato sulla torre... confermo che lo spettacolo è stata un'ottima scelta, anche merito del contenuto. Faccio un appello a Teresa (Sebastiani, resposanbile del servizio per la Asl, ndr,) budget permettendo... tutto questo va ampliato perché coinvolge e si fa cultura”, che al suo fianco non si smarca e in attesa di verificare conti e bilanci conferma: “Stasera abbiamo respirato un'aria diversa, di grande emozione. Grazie a tutti voi”.

Uno spettacolo difficile e impegnativo, come conferma infine Orlando Meloni: “Ne è valsa la pena. Rete e sinergia portano al raggiungimento di un unico scopo. Tengo a chiedere un applauso a Giovanna Trippanera e Silvia Mecarini e ancora grazie a Luciano Tomei e alla signora Filoscia”.

Non potevano mancare i ringraziamenti della compagnia, che attraverso il narratore/ballerino ha manifestato il loro pensiero: “Grazie per aver condiviso con noi questo momento, un pizzico di magia”.

Lo spettacolo è stato realizzato all'interno del laboratorio di teatro integrato che vede protagonista Eta Beta Onlus, in stretta collaborazione con la cooperativa sociale Gli anni in tasca, Asl VT3 Viterbo (servizio UOSDDA) e Comune di Viterbo, assessorato ai servizi sociali, Cooperativa Universale 2000 (centro Apertamente San Carluccio).






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