ANNO 9 n° 178
Ermanno Fieno, si va verso il Riesame?
Resta in carcere il 44enne, unico indiziato per la morte dei genitori
30/12/2017 - 19:48

VITERBO - Omicidio di Santa Lucia, Ermanno Fieno resta in cella.

Nella giornata di oggi è stato notificato personalmente al 44enne, e ai suoi avvocati Samuele De Santis e Enrico Valentini, il rinnovo della misura cautelare in carcere a firma del gip di Viterbo Francesco Rigato.

La misura non è un copia e incolla di quella del magistrato di Imperia ma originale, formulata sulla base di valutazioni molto complesse. L’accusa che si legge nelle otto pagine di ordinanza è ancora quella di duplice omicidio, ciò a significare che presumibilmente dall’autopsia non è ancora emerso nessun elemento che corrobori l'ipotesi di morte naturale per il padre Gianfranco.

La misura cautelare, rinnovata dal gip viterbese, è motivata dal reale pericolo di fuga del 44enne, anche se non sussiste più il rischio di inquinamento delle prove dato che ormai sono stati effettuati tutti i rilievi del caso all'interno dell'appartamento di via Santa Lucia.

Gli avvocati De Santis e Valentini, per il momento, non hanno ancora nessun documento in mano: niente sugli esiti dell’autopsia, niente sulle persone sentite a sommarie informazioni, niente sulle prove raccolte dagli inquirenti. I difensori riceveranno tutti gli atti a partire dal 2 gennaio e avranno tempo fino all'8 per decidere se fare o meno appello. ''Sul corpo del padre Gianfranco non sarebbero stati trovati segni di violenza. Per questo, l’accusa rivolta a Fieno risulterebbe infondata - spiegano gli avvocati - e non escludiamo dunque la via del Riesame''.  Ogni azione - sottolineano i difensori - verrà valutata solo dopo lo studio delle carte.

Per quanto riguarda l’interrogatorio, non è detto che ce ne sarà uno nuovo: non è obbligatorio dato che Fieno è stato sentito di fronte al gip di Imperia. Se dovesse essere fatto, comunque, non sarà prima del 7 gennaio. I difensori De Santis e Valentini stanno valutando l'ipotesi di nominare un consulente per effettuare una perizia psichiatrica sul loro assistito, ma il professionista che è stato individuato al momento è in ferie. Tutto fermo, per ora.

Ermanno Fieno, in carcere dallo scorso 15 dicembre, è stato arrestato con l’accusa di aver ucciso il padre Gianfranco e la madre Rosa all'interno del loro appartamento, al civico 26 di via Santa Lucia. I corpi, avvolti nel cellophane e distesi sul letto, sarebbero rimasti in casa per oltre 15 giorni, prima che qualcuno si accorgesse della loro assenza. La macabra scoperta martedì 13, poi la rocambolesca fuga di Fieno in treno fino ad arrivare al confine francese, a Ventimiglia. Quindi l’arresto e il trasferimento al carcere Mammagialla di Viterbo.





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