ANNO 9 n° 230
Ermanno Fieno, ''instabile e abbandonato''
Si delinea il profilo psichiatrico del 44enne accusato di duplice omicidio
03/01/2018 - 06:41

VITERBO – Due incontri con la psicologa ed altrettanti con i propri legali. Ed ora Ermanno Fieno, nel carcere di Mammagialla da dieci giorni, dopo il trasferimento da Imperia, sarebbe pronto a parlare. A farsi interrogare e a raccontare la sua verità anche ai pm viterbesi.

Una verità dura, difficile e scomoda, ''come la sua intera esistenza'' sottolinea l’avvocato Samuele De Santis.

''Sappiamo che nei giorni scorsi, ha avuto due colloqui con la psicologa del carcere: quello che ne è emerso è un profilo psicologico simile a ciò che da tempo ipotizziamo e sosteniamo. La personalità di Ermanno Fieno è il risultato di un lungo periodo di abbandono, di disagio vissuto e subìto, che hanno incrinato in maniera irreversibile la sua stabilità psichiatrica''.

Tanto da portarlo a compiere gesti estremi. Come uccidere la madre, a colpi di spranga. E poi avvolgere il suo corpo con il cellophane, adagiandolo sul letto accanto a quello del padre, morto alcune ore prima.

O almeno questo è quanto sostiene la Procura viterbese. Sul 44enne, in carcere dallo scorso 15 dicembre, l’accusa di duplice omicidio.

''Un’imputazione del tutto infondata – tuonano i suoi legali – non esiste alcun elemento che supporti l'ipotesi dell’uccisione del padre: non ci sono prove del duplice assassinio. Per questo, se chi di dovere non farà un passo indietro, siamo pronti a ricorrere al Riesame''.

Per una riformulazione del capo di imputazione e – verosimilmente – per un alleggerimento della misura cautelare.

Intanto, ieri mattina, carte alla mano, gli avvocati Samuele De Santis ed Enrico Valentini sono tornati in carcere per incontrare Fieno: ''E’ ancora in infermeria. Da solo e visibilmente provato, ma ha voglia di raccontare e di sottoporsi all’interrogatorio dei pm''. Per far luce sui drammatici momenti che hanno portato alla morte dei genitori, alla scoperta dei due cadaveri e alla rocambolesca fuga in treno fino a Ventimiglia.

Questa mattina, dopo aver preso visione delle prove raccolte fino ad oggi dagli inquirenti – tra tutte anche le testimonianze di famigliari e conoscenti del 44enne - , i due legali torneranno a Mammagialla: ''Andremo a fondo. Sviscerando ogni dettaglio''.





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