ANNO 9 n° 339
''Emodialisi di Belcolle, oltre la malattia''
A un anno dalla rinascita un ringraziamento speciale a tutto il team sanitario
20/11/2019 - 09:59

VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo:

''Il 21 novembre 2019 dopo undici anni di dialisi, all’interno del reparto di emodialisi dell’ istituto ospedaliero di Belcolle (VT), e lunghe attese, ricorre un anno dal mio trapianto di rene, grazie alla graduatoria trapianti nazionale presso l’ ospedale di Roma Agostino Gemelli, che mi ha restitutito una nuova prospettiva di vita; la terza.

Emodialisi di Belcolle; oltre la malattia, perché durante questi anni di dolore e speranze che ogni giorno dovevo affrontare nelle lunghe ore di dialisi, per tre volte a settimana, a “sopportarmi” ma soprattutto a supportarmi, vi erano medici, infermieri e operatori socio sanitari, che per fortuna, riuscivano a rendere tutto più leggero, sia al livello emotivo che psico-fisico.

Oltre al rapporto professionale, vi era ormai, un’aria familiare, empatica e confidenziale, soprattutto con gli infermieri, che io coltiverò per sempre nella mente e nel cuore, ricordando quell’ambiente positivo, nonostante la negatività che un reparto ospedaliero può lasciare e nonostante le difficoltà amministrative e sanitarie, che purtroppo molti ospedali, oggi, si trovano ad affrontare.

Ancora oggi, si respira la stessa aria leggera grazie ad una squadra competente e in grado di lasciare ad ogni paziente, un sorriso ma soprattutto un ricordo a ''colori'' facendo spegnere ''il bianco e nero'' della malattia.

Mi sono sentita accolta, protetta e aiutata, instaurando relazioni forti e di grande stima per affrontare un trapianto, per la terza volta, sicuramente importante e risolutivo per uscir fuori da quella vita complicata da dializzata.

Con questo,quindi, concludo i miei ringraziamenti a tutte le figure sanitarie del reparto di emodialisi dell’ ospedale di Belcolle (VT), iniziando dal professore Sandro Feriozzi, il quale ha avuto un rapporto con me professionale medico-paziente, basato su una relazione di stima reciproca e di fiducia, senza però sminuire ovviamente, l’ottimo rapporto instaurato anche con tutti gli altri medici.

Voglio ringraziare gli OSS che con il loro lavoro, non ci hanno mai fatto mancare tutto il materiale volto al buon funzionamento dei macchinari terapeutici.

Inoltre, gli infermieri, che nonostante il suo ruolo delicato di assistenza e intervento nelle lunghe ore di dialisi, riescono a mantenere un clima piacevole e spiritoso tanto da lasciarti con un sorriso ad ogni fine seduta.

Per finire, ringrazio l’ambulatorio di coordinamento trapianti che mi ha aiutata, prima a mantenere la lista per il trapianto attraverso tutte le procedure da svolgere, oggi, invece, nel cercare di mantenere la mia prospettiva di vita in ottima salute e serenità.

Con stima e affetto''.

Silvana Bastoni

 







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