ANNO 7 n° 324
EFF, Arco di Platino ad Alessandro Genovesi
E' iniziata ieri sera l'undicesima edizione del festival cinematografico
23/07/2017 - 15:24

MONTEFIASCONE - Nuova edizione e nuova location di apertura per Est Film Festival. Nel pomeriggio, al Cinema Gallery di Montefiascone, la proiezione dei primi 5 cortometraggi della selezione in concorso per l'Arco d'Argento Premio Università della Tuscia: A casa mia di Mario Piredda, Sharing di Emanuela Moroni e Manuela Cannone, Sono qui di Anjan Di Leonardo, Polis Nea di Pierluigi Ferrandini e Azimut di Emiliana Santoro.

Alle 21 e 30, il primo appuntamento sotto le stelle in piazza comincia con un omaggio dell'attore Francesco Lo Turco a Paolo Villaggio, pietra miliare del cinema italiano.

Subito dopo, una sorpresa per il pubblico: gli attori Corrado Nuzzo e Maria Di Biase salgono sul palcoscenico di piazzale Frigo per fare un saluto alla platea e si fanno sfuggire una piccola anteprima riguardo Vengo anch'io, la loro opera prima tutt'ora in lavorazione. ''Una storia 'cattiva' che si ispira alla tradizione italiana della commedia amara. Un film divertente con momenti drammatici e toccanti oppure, se preferite, una tragedia dai momenti comici''. Nel cast Alessandro Haber, Ambra Angiolini, Aldo Baglio di Aldo Giovanni e Giacomo, Francesco Paolantoni e – al montaggio – Claudio Di Mauro, amico e giurato nella scorsa edizione di Est Film Festival.

Prima di consegnare l'Arco di Platino Città di Montefiascone, il sindaco Massimo Paolini e l'assessore alla cultura Fabio Notazio salutano dal palco il numeroso pubblico di EFF. Il sindaco, ringraziando il Festival e i main sponsor Italiana Assicurazioni e il Gruppo Bancario Credito Valtellinese, ribadisce le dichiarazioni fatte durante la conferenza stampa: ''Non sarà questa amministrazione a mettere fine a Est Film Festival'' ricordando come questo lavori tutto l'anno con il territorio attraverso attività quali Ciak! Montefiascone ed Est Film Festival nelle Scuole. Gli fa eco l'assessore Notazio che definisce il Festival: ''un volano di sviluppo culturale per Montefiascone''.

Dopodiché è il momento della consegna del premio al regista Alessandro Genovesi, sul palco insieme a Claudio Di Mauro, montatore di tutti i suoi film e anche di Matrimonio italiano, la sua ultima opera girata nella Tuscia tra Civita di Bagnoregio e Sutri.

Alessandro Genovesi inizia la sua carriera come autore e sceneggiatore teatrale; la sua avventura cinematografica comincia grazie a Happy Family, una storia che ha visto la luce in teatro e che per volontà di Gabriele Salvatores è stata trasformata in pellicola.

L'autore parla poi del suo sodalizio con Di Mauro: ''Lui è un vero maestro: il montaggio è fondamentale e, se hai la fortuna di avere qualcuno che sappia parlare con quel linguaggio particolare, ti permette di riscrivere il film che avevi pensato''.

Prende la parola Di Mauro spiegando che: ''il vero obiettivo di noi montatori è individuare l'oggetto della comunicazione degli autori e fare nostra la loro sensibilità, per trovare insieme la migliore strada espressiva del film''.

Anche Soap Opera, la commedia che vede tra i suoi protagonisti Fabio De Luigi, Cristiana Capotondi, Ricky Memphis e Diego Abatantuono, proiettata ieri sera a piazzale Frigo, nasce come opera teatrale. Lo stesso Genovesi, parlando della sua scelta di utilizzare spesso gli stessi attori, fa riferimento al suo background artistico:''Sono abituato a lavorare con le compagnie teatrali dove basta cambiare i costumi ed è possibile interpretare storie sempre diverse, anche se negli ultimi film ho cercato di inserire volti nuovi per evitare che il pubblico avesse la sensazione di vedere sempre la stessa opera. In fondo, la differenza tra il cinema e il teatro è sottile perché sono due mezzi di comunicazione molto simili: il teatro ha delle aperture più immaginifiche e lavora molto sulla metafora; il film, invece, ha bisogno di mostrare tutto, ma la sostanza è sempre la stessa''.

È il momento poi di Claudio Di Mauro che spiega l'essenza del suo mestiere di montatore: ''È come scrivere l'ultima stesura della sceneggiatura: quando parti da una storia già buona e che funziona, il mio compito è semplice, altrimenti devo valorizzare le parti più interessanti. Naturalmente, il film è fatto sul set, ma io alle volte noto alcune cose che durante le riprese restano nascoste e le metto semplicemente in luce. La mia professione è vedere tutti gli elementi con lucidità, ma utilizzo elementi che il regista ha già inserito nella storia''.Gli appuntamenti di Est Film Festival di domenica 23 luglio ripartono con la seconda parte della sezione cortometraggi che sarà proiettata al Cinema Gallery di Montefiascone dalle ore 17 e 30.

In serata, a piazzale Frigo alle 21 e 30, inaugura la sezione competitiva dei lungometraggi il vincitore del Premio Solinas Experimenta Il più grande sogno di Michele Vannucci, tratto dal suo cortometraggio Una storia normalerealizzato nel 2015. A seguire, l'incontro con Giovanni Pompili, produttore per Kino Produzioni.







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