ANNO 8 n° 293
''Ecco perché
non mi ricandido''
Il sindaco Leonardo Michelini: ''Decisione presa da tempo''
09/03/2018 - 02:43

VITERBO – (aml) Aveva sempre detto che avrebbe deciso solo all’ultimo miglio. Più che all’ultimo miglio il sindaco Leonardo Michelini scioglie la riserva su una sua eventuale ricandidatura a duecento metri dal traguardo, visto che alla data delle Comunali mancano un paio di mesi.

''Non ho mai detto di volermi ricandidare, l’ho sempre ritenuto abbastanza improbabile. In realtà non potevo rendere nota prima la mia decisione perché c’erano le elezioni e non volevo creare disagi alla mia coalizione''.

Una scelta, la sua, legata a motivi che attengono alla sfera personale, ''agli interessi che ho nella vita normale''.

E tiene a sgomberare il campo da possibili speculazioni. La decisione di non ricandidarsi non deriva dai risultati scaturiti dalle urne. ''Quando ho concorso alle Comunali del 2013 la situazione non era tanto migliore di quella attuale, le percentuali del Partito democratico erano minori di quelle registrate in questa tornata alle Regionali. Questi equilibrismi io non li ho mai considerati''.

Con un pizzico di autocritica si riconosce come difetto ''forse il non aver molto comunicato alla stampa e quindi alla città l’attività svolta come sindaco e come amministrazione, ma sono sempre stato abituato a fare prima le cose e poi dirle. Sono una persona che non viene dalla politica e la mia forma mentis, come individuo, è improntata più alla concretezza che alla comunicazione''.

Il quinquennio alla guida della città lo definisce ''una bella esperienza. Sono contento di passare la mano a chi verrà dopo, senza rimpianti''.

Una parentesi, quella politica, dunque completamente accantonata? Sembrerebbe di sì. Michelini ribadisce quanto già dichiarato in diverse occasioni: “Fare il sindaco non può essere una professione e se lo si fa per 10 anni diventa tale”. In maniera sorniona poi aggiunge: ''E farlo con un rapporto di coalizione come in questi 5 anni sarebbe faticoso''.

Conclude quindi con una riflessione. ''Ho interessi nell’attività sindacale, nella mia azienda familiare e anche questo per me è politica''.






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