ANNO 8 n° 202
''E’ tutta roba mia di lavoro'' ma sono 64
chili di marijuana
47enne arrestato a Tuscania, in aula parlano i testimoni dell’accusa
21/06/2018 - 03:35

TUSCANIA – In una casa da anni disabitata avrebbe nascosto circa 64 chilogrammi di marijuana. Imballati, pronti per essere divisi in dosi e messi sul mercato. In aula sfilano i testimoni dell’accusa. Alla sbarra, con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, un 47enne originario di Viterbo.

Finito in manette l’8 maggio del 2017, l’uomo, sarebbe stato beccato dai carabinieri di Soriano nel Cimino, a seguito di una soffiata da una fonte confidenziale: ''Ci avevano riferito che da quell’appartamento disabitato nel centro di Tuscania, proveniva un odore nauseabondo, tipico della marijuana – spiega davanti al collegio di giudici, il maresciallo Paolo Lo Nero, comandante di stazione – e che nonostante il padrone di casa fosse morto da anni, nell’ultimo periodo c’era uno strano viavai''.

Così la perquisizione dell’immobile e nella tarda serata dell’8 maggio del 2017 il fermo e l’arresto di A.M., finito immediatamente ai domiciliari.

''A ereditare quell’appartamento in via Vercelli, siamo stati in cinque – sottolinea in aula la zia del 47enne – tra cui anche mio nipote A.. Io ci andavo di rado, solo una o due volte l’anno per pulire il guardino e dare una sistemata all’interno: è stato proprio durante una di quelle visite che mi sono accorta di quegli insoliti pacchi nel corridoio. Ho pensato che fosse pelle, ma aveva un odore fortissimo e nauseabondo. Per questo ho chiamato i miei nipoti''.

Tra cui l’odierno imputato. ''E’ tutta roba mia di lavoro. Non vi preoccupate che la tolgo a breve'' avrebbe detto loro. Peccato siano arrivati prima gli uomini dell’Arma.

Si tornerà in aula a novembre per la sentenza.







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