ANNO 9 n° 317
''Dubbi su gestione biblioteca comunale''
Alcuni consiglieri chiedono al sindaco di annullare la determina
16/10/2019 - 10:29

CIVITA CASTELLANA - Riceviamo e pubblichiamo una nota di alcuni consiglieri di Civita Castellana in cui evidenziano dubbi circa la gestione del servizio biblioteca.

La nota porta la firma di Claudio Parroccini (FI); Simone Brunelli (PD); Vanessa Losurdo (PD); Maurizio Selli (M5S); Maurizio Serafinelli (M5S); Yuri Cavalieri (RC).

''La situazione della biblioteca comunale di Civita Castellana e della determina n. 766 del 2019,che inizialmente ha creato dubbi, ogni giorno si sta trasformando in qualcosa di molto più serio e preoccupante.

Dalla visura camerale della Società Cooperativa 'Lavoro e Solidarietà' alla quale il Comune di Civita Castellana ha deciso di affidare la gestione del servizio biblioteca emerge che un noto esponente della politica viterbese dei Fratelli d'Italia sia socio e figlio della più alta carica dirigenziale della stessa. Questo dato aumenta i dubbi sulla mancata trasparenza della procedura amministrativa che ha portato al provvedimento in esame.Dalla stessa visura non si è potuto non notare che la Cooperativa in questione ha come attività esercitata quella della pulizia di arenili e giardinaggio e come altre attività ad esempio quelle della gestione dei rifiuti e della coltivazione di cereali. Tutte attività interessanti ma che poco hanno a che fare con quella di gestione della nostra biblioteca comunale.Nella determinazione n. 766 del 19 settembre 2019, inoltre, non vi è traccia di delibere di giunta che traccino la via da seguire in merito alla gestione dei vari servizi della biblioteca. Ciò che è mancante è, quindi, un atto di indirizzo politico. Non vi sono neanche prove che consentano di capire come si è arrivati alla Cooperativa viterbese o come questa sia arrivata a presentare un preventivo al Comune di Civita Castellana.Non si comprende, in aggiunta, come si possa presentare un preventivo il 17 settembre e due giorni dopo avere la determinazione di pagamento con una motivazione di urgenza che, a nostro avviso, non esisteva prima e non esiste ora considerando i due dipendente e i sei ragazzi impegnati nel Servizio Civile. Per tali ragioni chiediamo al sindaco Franco Caprioli di annullare tale determina cosi da ristabilire i principi di buon andamento, trasparenza e imparzialità della pubblica amministrazione. Se non dovessimo riuscire ad ottenere tali risposte con i poteri e gli strumenti che la legge attribuisce ai consiglieri comunali, saremo costretti a demandare tali indagini alle Autorità competenti in materia. In conclusione possiamo notare che da situazioni come queste solo due sono le alternative possibili: o il sindaco ha perso il controllo della maggioranza ed è in balia delle scelte altrui, o è complice di queste scelte che consideriamo inaccettabili''.






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