ANNO 9 n° 168
Dopo il delitto, il cambio degli abiti
Norveo Fedeli si sarebbe difeso come dimostrerebbero i tagli sul volto e la mano di Micheal Aaron Pang accusato dell'omicidio
05/05/2019 - 06:21

VITERBO – Micheal Aaron Pang si è cambiato i vestiti in negozio, dopo il delitto di Norveo Fedeli, quindi, occhiali da sole sul volto e berrettino in testa si è allontanato. Il cambio d’abito è stato uno degli elementi che hanno messo gli inquirenti sulle tracce del giovane americano. Nei filmati ripresi dalla telecamera di videosorveglianza di un negozio vicino a quello della vittima, non passa inosservato il ragazzo che entra nell’esercizio di Fedeli con un abbigliamento e poi esce con abiti diversi. All’uscita, in particolare, cammina con una scarpa da ginnastica e una busta di carta nell’altro piede sinistro (lo stesso dell’impronta di scarpa impressa nel sangue sul pavimento del negozio di Fedeli). In mano ha una busta voluminosa. Nel cambio di vestiti lascia in negozio un indumento mentre gli altri abiti insanguinati verranno trovati dai carabinieri del tenente colonnello Trombetta nel B&B di Capodimonte dove alloggia.

E pensare che Norveo Fedeli qualche preoccupazione su quel ragazzo ce l’aveva. A casa aveva raccontato di quel giovane che si era presentato in negozio per acquistare vestiario, una spesa da 600 euro, ma la transazione con la carta di credito era andata a vuoto. Era il 30 aprile. Il 2 maggio il ragazzo si era presentato nuovamente in negozio ma anche questa seconda transazione con la carta di credito era andata a vuoto. L’ultima volta, venerdì, è stata fatale per il povero commerciante. Tra Norveo Fedeli e il 22enne con tutta probabilità c’è stata una colluttazione. Il commerciante si sarebbe difeso, come dimostrerebbero i tagli sulla mano e sul viso di Micheal Aaron Pang, ma per lui, colpito con uno sgabello alla testa, non c’è stato nulla da fare. Gli scontrini delle transazioni e il racconto dei familiari della vittima sono stati gli altri elementi che hanno portato gli investigatori della squadra mobile, diretti da Gian Fabrizio Moschii, sulle tracce dell’americano. Fino all’intuizione del carabiniere di Capodimonte. Guardando la foto riconosce il ragazzo che da qualche settimana alloggia in un B&B della zona. Condotto in caserma non ha opposto resistenza. Indosso gli sono stati trovati gli occhiali che si vedono anche nel filmato, nella stanza alcuni vestiti e delle scarpe sporche di sangue, oltre al portafoglio del commerciante e alla refurtiva sottratta dal negozio, dal valore di alcune centinaia di euro. Davanti al pm, Eliana Dolce, titolare delle indagini si è avvalso della facoltà di non rispondere.





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