ANNO 9 n° 317
Domiciliari più restrittivi per ''scongiurare ritorsioni alla vittima''
Stupro al pub, fuori dal carcere Francesco Chiricozzi e Riccardo Licci
Per il giudice non ci sarebbe più pericolo di inquinamento delle prove
14/09/2019 - 06:52

VITERBO – (b.b.) Non c’è più pericolo di inquinamento delle prove. E per il giudice Rita Cialoni, Francesco Chiricozzi e Riccardo Licci possono uscire dal carcere. Dopo oltre quattro mesi trascorsi nel penitenziario di Mammagialla, i due ex militanti di Casapound, accusati dello stupro di una 36enne viterbese all’interno di un pub in piazza Sallupara, sono quindi tornati a casa: il gip ha disposto per entrambi gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico e divieto di ''incontro e di colloquio con persone diverse da quelle che con loro coabitano'', al fine, come si legge nell’ordinanza a firma del giudice, di ''scongiurare ritorsioni o minacce alla persona offesa'' anche tramite terzi.

L’alleggerimento della misura cautelare per i due ventenni è arrivato ieri mattina: depositata la perizia sulle immagini e sui video recuperati dai loro cellulari e dalle telecamere esterne al locale, la Procura di Viterbo ha chiesto per entrambi il giudizio immediato. Così, ad indagini chiuse, non ci sarebbe più il pericolo di inquinamento delle prove, che in passato aveva costretto il giudice a negare loro qualsiasi tipo di misura alternativa al carcere.

Secondo la denuncia della 36enne, nella notte tra l’11 e il 12 aprile scorso sarebbe stata adescata e poi convinta a seguire i due ragazzi all’interno del circolo Old Manners Tavern: lì per ore si sarebbe consumata la violenza. A turno, Chiricozzi e Licci la avrebbero violentata, picchiata su uno dei tavoli del locale e filmata. Fino alle prime luci dell’alba, quando, intorno alle 5 e mezza, mentre lei si trovava in uno stato di totale incoscienza, la avrebbero caricata di peso in macchina sul sedile anteriore e riportata a casa.

''Un nuovo, inedito elemento emerso dalla perizia dell’ingegnere Sergio Civino che dimostra come i due ragazzi abbiano agito con una crudeltà inaudita'' il commento del legale della parte offesa, l’avvocato Franco Taurchini, che per primo si era opposto ai domiciliari.






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