ANNO 3 n° 142
Dissequestrato impianto di Paolo Equitani
L'assessore all’Ambiente: “Sono soddisfatto della decisione del giudice”
18/08/2012 - 04:00

di Eva Kant

VITERBO – Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Viterbo, Franca Marinelli, ha accolto l’istanza di dissequestro presentata da Alessandra Equitani, rappresentante legale e figlia dell’assessore provinciale all’Ambiente Paolo Equitani. Ieri mattina, dunque, i carabinieri di Bolsena – gli stessi che domenica mattina l’avevano sequestrata su mandato del pubblico ministero Renzo Petroselli – hanno tolto i sigilli alla piscina del campeggio “Lido”, struttura in cui lavorano oltre venticinque persone.

I militari erano intervenuti su segnalazione di alcuni cittadini i quali avevano riferito che la piscina era stata riempita con l'acqua di lago. Equitani, però, raggiunto telefonicamente, aveva spiegato di aver agito “solamente per poter cambiare l'acqua che qualcuno volontariamente aveva sporcato, gettando strane sostanze. Dopo tre giorni di lavoro l'acqua non era ancora pulita, così abbiamo deciso di svuotare la vasca: per riempirla con l'acquedotto normale avremmo impiegato una settimana, per questo abbiamo utilizzato l'acqua di lago”.

All’indomani del sequestro (lunedì mattina) il suo avvocato aveva depositato l’istanza di dissequestro e, nel tardo pomeriggio di giovedì, è arrivato l’accoglimento del gip. “Stamattina la piscina è stata dissequestrata”, ha confermato l’assessore Equitani, che ha aggiunto: “Sono soddisfatto e contento che il giudice abbia saputo interpretare l’episodio nel verso giusto”.

 

 

 

 




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