ANNO 8 n° 348
Discussione sulla crisi economica, dell'Unione Europea e della sovranità perduta
04/12/2018 - 09:37

VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo da ''Patria e Costituzione'':

Finalmente uno spazio di discussione sulle tematiche della crisi economica, della crisi dell'Unione Europea e della sovranità perduta, anche nella Tuscia.

'Sovranità o Barbarie - il ritorno della questione nazionale' il saggio di Thomas Fazi e William Mitchell, verrà presentato sabato 15 dicembre ore 17.15 al circolo Arci 'Il Cosmonauta' in Via dei Giardini,11 a Viterbo.

La riconquista della sovranità popolare e nazionale è un tema di dibattito che è fuoriuscito dai circuiti accademici ed è arrivato direttamente nelle case degli italiani.

La crisi dell'Unione Europea, la questione monetaria, la distruzione dei diritti dei lavoratori e dello stato sociale sono tematiche all'ordine del giorno che incidono nella vita quotidiana delle persone.

Se ne discuterà in un dibattito pubblico, introdotto e curato da Francesco Berni, con l'autore Thomas Fazi esponente di 'Senso Comune', insieme all'On. Stefano Fassina - Presidente di 'Patria e Costituzione' e al Prof. Stefano D'Andrea - docente dell'Università della Tuscia e presidente del 'Fronte Sovranista Italiano'.

Il saggio pone una visione eretica e di netta opposizione alle teorie che circolano ogni giorno nei mass media.

Una critica feroce e ampiamente documentata di tutte le scelte politiche ed economiche degli ultimi 40 anni.

Il saggio è rivolto a tutti quelli che hanno intuito che il processo di spoliazione di democrazia, portato avanti dalle élite europeiste (italiane in particolare), è servito principalmente a colpire l'industria pubblica, il movimento dei lavoratori e la capacità dell'Italia di essere un Paese economicamente indipendente e sovrano.

In questo libro, Thomas Fazi e William Mitchell sgombrano il campo da molti miti.

Dall'esplosione debito pubblico che non è dipesa affatto dall'aumento della spesa pubblica, all'Euro che è stato non solo una moneta, ma un sistema per togliere ai Parlamenti (e quindi ai popoli) la facoltà di decidere le politiche economiche per lo sviluppo e per lo stato sociale, con un focus particolare sulle reali cause delle crisi del 1992 e del 2011.

Il saggio si pone anche come lettura consigliatissima per chi vuole conoscere tutti i danni prodotti dalle privatizzazioni selvagge anni '90, portate avanti con soluzione di continuità e vendute come medicina taumaturgica dei mali italiani, da tutti i governi dell'epoca (Amato, Ciampi, Dini, Berlusconi, Prodi e D'Alema).

Il saggio mostra come l'attuale domanda diffusa di maggiore sovranità altro non sia che una risposta naturale al pluridecennale processo di desovranizzazione, depoliticizzazione e de-democratizzazione impostosi in Europa.

L'analisi è originale in quanto si focalizza sulle modalità con cui gli Stati abbiano deciso di assoggettarsi ai mercati, per fare gli interessi delle élite economiche contro il mondo del lavoro.

Il saggio inoltre affronta di petto il tasto più dolente, quello della perdita di orientamento delle sinistre mainstream, le principali organizzazioni che hanno voluto e costruito questo nuovo ordine europeo.

Le sinistre riformiste e radicali hanno colpevolmente dimenticato che lo Stato - Nazione rimane la sola cornice in cui le masse possano sperare di migliorare le proprie condizioni e allargare gli spazi di democrazia.

Il libro, appena uscito, oltre ad essere una chirurgica denuncia del tradimento delle élite industriali e politiche, fornisce alcune proposte per una via d'uscita democratica e popolare dalla crisi.

Per chi fosse interessato al dibattito, la presentazione è il 15 dicembre alle ore 17.15 al circolo Arci 'Il Cosmonauta', via dei giardini 11, Viterbo.







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