ANNO 9 n° 203
''Denis è capace di programmare e agire,
la sua è smania di protagonismo''
Lanciò un razzo contro la Macchina di S.Rosa e minacciò stragi negli asili, il 25enne lettone condannato a 6 anni di carcere
27/06/2019 - 06:43

di Barbara Bianchi

VITERBO - ''Un’immensa smania di protagonismo'' che lo porterebbe a compiere gesti che gli regalino anche brevi attimi di notorietà. Per il pubblico ministero Chiara Capezzuto non ci sono dubbi: Denis Illarionov, condannato ieri a 6 anni di carcere per essere stato trovato in possesso di materiale esplosivo e aver lanciato un razzo contro la Macchina di Santa Rosa nel 2015, è un ragazzo potenzialmente pericoloso per le persone che gli sono vicini.

''E’ perfettamente in grado di programmare, organizzare e realizzare i suoi piani, reperendo nel mentre tutto ciò di cui ha bisogno'' ha spiegato il pm Capezzuto durante la sua requisitoria finale, conclusa con la richiesta di 11 anni di condanna per il 25enne. Ecco dunque che avrebbe acquistato su internet tre chili di nitrato di potassio e poi a casa, artigianalmente, avrebbe costruito dei manufatti incendiari. Ben più che fumogeni, se si pensa che uno dei due candelotti ritrovati nel suo appartamento durante la perquisizione del 12 marzo dell’anno scorso, era completamente rivestito da monete da uno e due euro. Un congegno potenzialmente mortale.

A far scattare le indagini e le manette a carico del giovane il 15 marzo 2018, una segnalazione da parte dell’FBI americana, dopo aver notato la pubblicazione di post blasfemi inneggianti al terrorismo e alla violenza sui profili di Denis: ‘’E’ ora di fare una strage di bambini’’ avrebbe scritto come didascalia in una foto che lo ritraeva con una pistola in mano. Oppure, sotto ad una scatola di cartone con della polvere bianca all’interno: ''Nitrato di potassio purissimo, sta roba ti spedisce sulla luna''.

''Da qui è scattata la perquisizione degli uomini della Digos – ha proseguito il pm, titolare del fascicolo – all’interno del suo appartamento oltre al nitrato e ai due candelotti, sono stati ritrovati anche sei metri di miccia e una Stella di Davide a sei lame taglienti''.

''Il 25enne si diverte ad esaltare la violenza e fare propaganda dei propri piani, che riesce a realizzare''. Come accaduto il 3 settembre del 2015, quando, ancora insospettabile, programmò di colpire la Macchina di Santa Rosa con un razzo, acquistò tutto il materiale per realizzarlo e poi lo scagliò contro Gloria poco dopo la partenza di San Sisto.

''Volevo vedere l’effetto che fa la folla che scappa e urla impaurita, niente di più'' si sarebbe giustificato in aula.

Riqualificato il reato di strage in fabbricazione di materiale esplodente, ieri è stato condannato dalla Corte d’Assise viterbese a 6 anni di carcere.






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