ANNO 9 n° 345
Delitto di Santa Lucia, primo incontro viterbese tra Fieno e i suoi avvocati
‘’E’ spaesato, ma tranquillo’’
27/12/2017 - 12:58

VITERBO – Primo colloquio tra le mura del carcere viterbese per Ermanno Fieno e i suoi legali. Questa mattina, l’incontro a Mammagialla, dopo il trasferimento del 44enne da Imperia.

''E’ sereno, per quanto può essere serena una persona accusata dell’omicidio dei propri genitori'', spiega il legale Enrico Valentini, all’uscita dal carcere di via San Salvatore.

Ermanno Fieno, trasferito dalla casa circondariale ligure sabato scorso, ha trascorso i primi giorni a Viterbo controllato a vista: la paura che potesse compiere gesti estremi ha spinto la polizia penitenziaria ad una sorveglianza speciale 24 ore su 24.

''Oggi ha trascorso gran parte della giornata in infermeria. Sottoposto ai controlli di routine, è apparso spaesato e un po’ disorientato'', continua Valentini.

Intanto, si continuano ad attendere risposte dagli uffici di via Falcone e Borsellino: la Procura a breve dovrà nominare il gip che si occuperà di convalidare e confermare per Fieno la misura cautelare in carcere, come il collega ligure prima di lui.

Solo in quel momento, gli avvocati De Santis e Valentini potranno accedere a tutti gli atti e le prove raccolte fino ad ora dagli inquirenti. In primis, alle testimonianze delle persone sentite a sommarie informazioni.

Ermanno Fieno, in carcere dallo scorso 15 dicembre, è stato arrestato con l’accusa di aver ucciso il padre e la madre, all’interno del loro appartamento al civico 26 di via Santa Lucia.

I corpi, avvolti nel cellophane e distesi sul letto, sarebbero rimasti in casa per oltre 15 giorni, prima che qualcuno si accorgesse della loro assenza. La macabra scoperta martedì 13, poi la rocambolesca fuga di Fieno in treno fino ad arrivare al confine francese, a Ventimiglia. Quindi l’arresto e il trasferimento a Viterbo.






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