ANNO 9 n° 261
Delitto Barchi, entro martedì la perizia psichiatrica su Pavani
Il 31enne è in carcere con
l’accusa di omicidio volontario
31/05/2018 - 06:36

VITERBO - Una perizia psichiatrica per valutare se Stefano Pavani fosse capace di intendere e di volere nel momento in cui, secondo la Procura, si sarebbe scagliato contro Barchi, colpendolo con una violenza tale da lasciarlo a terra senza vita. All’interno del suo monolocale in via Fontanella del Suffragio, in pieno centro a Viterbo.

L’incontro con il perito, disposto per volontà del pubblico ministero Stefano D’Arma, è previsto per l’inizio della prossima settimana: non più tardi di martedì, il 31enne indagato per omicidio volontario assieme alla compagna Azzurra Cerretani, verrà sottoposto a perizia psichiatrica. Nel caso in cui, come in passato, Pavani risultasse non in sé al momento dei fatti ne conseguirebbe una non imputabilità processuale.

In carcere da martedì scorso, quando in piena notte è stato fermato dagli uomini della squadra mobile, il 31enne si è sempre detto innocente tramite il suo legale, l’avvocato Luca Paoletti, che proprio in queste ore sta valutando la possibilità di ricorrere al tribunale romano del Riesame per ottenere un alleggerimento della misura cautelare per il suo assistito.

''Tradito'' da una frase della fidanzata, che avrebbe riferito agli agenti guidati dal commissario capo Donato Marano, che il ragazzo ''avrebbe ucciso un uomo lasciandolo a terra privo di sensi'', Pavani con ogni probabilità verrà esaminato dalla dottoressa Cristiana Morera, fedelissima della Procura viterbese.

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