ANNO 9 n° 293
David Rebeshi torna a Viterbo usando il cognome della moglie e viene arrestato
Il trentenne trafficante di droga era stato espulso nei mesi scorsi, sorpreso ieri dai carabinieri nei pressi di Belcolle
13/08/2019 - 16:00

VITERBO - I carabinieri del Nucleo Investigativo e della Compagnia di Viterbo, nell’ambito della capillare attività di controllo del territorio, hanno rintracciato, nei pressi dell’Ospedale Belcolle, David Rebeshi, cittadino albanese di trent’anni, irregolare sul territorio nazionale.

Si tratta di un uomo conosciuto ai militari, al quale era stata recentemente sequestrata, ai fini della confisca, la somma in contanti di oltre 22.000 euro (CLICCA QUI PER LEGGERE LA NOTIZIA), fratello di Ismail, uno degli indagati dell’operazione antimafia “Erostrato”.

David Rebeshi, dopo aver scontato la condanna inflittagli dal Tribunale di Viterbo perché sorpreso, nel febbraio del 2017, con 38 chilogrammi di droga, con provvedimento del Prefetto di Viterbo, era stato espulso dal territorio nazionale per cinque anni, rimpatriandolo nel Paese d’origine lo scorso mese di maggio.

In Albania, l'uomo, subito dopo il rimpatrio, si era sposato, potendo così cambiare nome (prendendo il cognome della moglie) ed ottenendo dalle autorità albanesi un nuovo passaporto ed una patente di guida con generalità diverse da quelle con le quali in Italia era stato arrestato e poi espulso.

R.D., benché espulso, è rientrato, quindi, in Italia senza la prescritta autorizzazione del Ministro dell’Interno, ma nella serata di ieri è stato arrestato.

Il Giudice Monocratico del Tribunale di Viterbo, dinanzi al quale è stato condotto nella mattinata odierna David Rebeshi, dopo aver convalidato l’arresto, lo ha rimesso in libertà, concedendo il ''nulla osta'' ad una seconda espulsione.






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