ANNO 3 n° 138
Daniela Isola corona
il sogno olimpico:
a Londra selezionerà
i giudici di gara
21/07/2012 - 13:37

di Domenico Savino

Parte per Londra il 25 luglio, la sua missione è selezionare gli ufficiali di gara delle partite di basket delle Olimpiadi (collaboratrice esterna della federazione inglese). Insieme ad Agnese Allegrini (nel badminton) e Mauro Cratassa (nell’handbike) rappresenta la Tuscia ai giochi a cinque cerchi. Daniela Isola ha sangue sardo, di Cagliari per la precisione. Ama ripetere che i sardi sono ovunque e ribadisce come un mantra il suo motto che è anche quello dei suoi conterranei isolani: “Non sappiamo dove andiamo, ma sappiamo bene da dove veniamo”. Simbolo di un attaccamento forte alla terra d’origine: Viterbo è un tappa, però, fondamentale della sua vita, di donna e di sportiva. Infatti nella Tuscia ha trovato il marito che tra l’altro è arbitro di basket, si chiama Emanuele Aronne. Si sono conosciuti a Sassari (nel 2003 durante la finale contro Trapani), Daniela Isola era già ufficiale di gara, il viterbese Aronne dirigeva sul parquet. Fischi dolci che hanno fatto schioccare la scintilla e arrivare questa donna determinata a Viterbo. Che tra qualche giorno vola per la manifestazione sportiva più importante dell’anno: “A Londra l’Italia non ha una squadra di basket, né maschile, né femminile. L’unica squadra azzurra è quella arbitrale, per noi è motivo d’orgoglio, frutto del coronamento del lavoro di tanti anni. E pensare che nel movimento non si investe a sufficienza”.

E’ la stessa Daniela Isola che descrive la sua carriera in cui la palla a spicchi ha sempre fatto da sfondo: “Non ho mai giocato a basket, perché mio padre non voleva che mi allenassi di sera, ma la passione per il basket c’è sempre stata. Ho intrapreso la carriera arbitrale a sedici anni, ma ho dovuto smettere quando sono andata all’università. A quel punto siccome non volevo arrendermi ho iniziato a fare l’ufficiale di gara. Ho iniziato in Sardegna con il corso per ufficiali di campo nel ‘90-’91, poi nel 1996 sono diventata ufficiale di campo a livello nazionale; dal 2001 al 2005 ho fatto l’istruttrice regionale in Sardegna e nel 2008 ho proposto alla Fiba (federazione internazionale di basket, n.d.r.) il manuale degli ufficiali di campo che l’anno successivo è stato pubblicato anche in italiano. E nel 2010 ho iniziato a collaborare con la federazione inglese”.

E proprio da questo rapporto di collaborazione è nata la possibilità di lavorare gomito a gomito con la federazione d’oltremanica: “Sono andata a Londra – dice Daniela – per la prima volta due anni fa, poi abbiamo ripetuto l’esperienza lo scorso anno al torneo London prepares e quest’anno per le prove definitive. Abbiamo effettuato una serie di stage agli ufficiali di gara, ne abbiamo selezionati 32 e le caratteristiche richieste sono preparazione e affidabilità, abbiamo simulato una gara per valutare la capacità di comunicazione tra gli ufficiali, abbiamo fatto stage, visionato filmati per verificare la capacità di leggere la gara”.

Quindi il messaggio della cagliaritana Daniela, ma viterbese d’adozione. Un monito per tutti: “Ai giovani posso dire che si può arrivare a grandi livelli pur non giocando a basket, ma nello sport ci vuole testardaggine e lo stesso discorso vale nella vita di tutti i giorni”. Darle torto è davvero difficile.




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