ANNO 9 n° 326
''Dai non mi fate bestemmiare, rendiamo lo stupro legale''
Deliranti e blasfeme rime rap tra i file di Denis Ilarionovs,
il ragazzo che lanciò un razzo contro la macchina di Santa Rosa
28/11/2018 - 14:10

VITERBO – ''Dai non fatemi bestemmiare, rendiamo lo stupro legale''. E ancora, qualche strofa più giù, ''Che me ne fotte se hai fatto il ginnasio, io ho stuprato Yara Gambirasio''.

Ci sono anche deliranti e blasfeme rime di una canzone rap, tra i file ritrovati all’interno del pc di Denis Ilarionovs, il ragazzo accusato di tentata strage per aver lanciato un razzo contro la macchina di santa Rosa durante il trasporto del 2015 e di possesso di materiale esposito.

Centinaia e centinaia di giga tra conversazioni whatsapp, sms e video che sono passati al vaglio degli inquirenti e che lo scorso marzo hanno portato all’arresto del giovane lettone: sorpreso in casa con del nitrato di potassio e altro materiale esplosivo sarebbe stato pronto a colpire scuole elementari e asili. E fare una strage di bambini.

D’altronde sul suo canale Youtube e sul suo profilo Facebook dal nome ''Papamaialetto'' non sarebbero mancati video tutorial di fabbricazione di razzi e bombe. Istruzioni che lo avrebbero aiutato a costruire, in maniera del tutto rudimentale, anche il razzo incendiario che lanciò nel 2015 contro la Macchina di Santa Rosa, in via Garibaldi.

''E’ stato all’interno del suo cellulare che abbiamo trovato, a marzo, il collegamento con il razzo scagliato'', ha spiegato in aula di Corte d’Assise uno dei poliziotti della Questura di Viterbo.

Denis, prima di agire, si sarebbe vantato e coordinato con degli amici: ''Fanno la diretta in tv, così puoi vedere la bomba comodamente sul divano'', scriveva alle 19,33 del 3 settembre di tre anni fa. Il conto alla rovescia fino al lancio, il silenzio stampa e poi la delusione: ''Mica si è visto niente'', il commento a caldo di uno di loro. ''Tranquillo domani lo leggerai sul giornale''.

E così è stato, perché quella ''bravata'' come il 22enne stesso l’avrebbe definita, ''avrebbe potuto trasformarsi in tragedia'' ha commentato il procuratore capo Paolo Auriemma.

Il razzo di fatto avrebbe solamente lisciato la Macchina, andando a schiantarsi e incendiandosi contro una serranda abbassata di via Garibaldi tra la folla di persone in attesa di vedere il trasporto. ''Provvidenziale l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno sedato le fiamme e scongiurato il peggio''.

Presente in aula, scortato dalla polizia penitenziaria, Denis Ilarionovs non ha fatto trasparire alcuna emozione, neppure quando l’attenzione della Corte si è spostata su sua madre e sul rapporto tra i due.

''La donna ha avuto problemi di alcolismo, di lei si sono occupati i servizi sociali e il centro di salute mentale – hanno spiegato – nel 2016 ha tentato il suicidio. Pochi mesi fa, ancora. Alla base del suo malessere ci sarebbe una relazione molto difficoltosa con il figlio. Un ragazzo che non ha mai saputo gestire''.

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