ANNO 7 n° 293
Da Montalto a Venezia, sbarca alla Mostra del Cinema il progetto di Donatella Baglivo
31/08/2017 - 17:45

MONTALTO DI CASTRO - Da Montalto a Venezia, sbarca alla Mostra del Cinema il progetto di Donatella Baglivo. La conferenza di presentazione domenica 3 settembre ore 17 all'Italian Pavilion, Sala Tropicana - Hotel Excelsior, Lungomare Guglielmo Marconi 41, Venezia Lido (VE). Partner dell'iniziativa l'Istituto Luce al quale la regista ha ceduto tutti i suoi film biografici

Macchine da presa, moviole, proiettori, sale montaggio, centinaia di locandine di cinema e teatro, 800 dischi musicali, 1500 abiti, 1.000 libri sulla storia del cinema e oltre 10mila film catalogati. Sono solo alcuni numeri dell'enorme materiale raccolto in oltre 50 anni di carriera dalla regista e autrice Donatella Baglivo, oggi ospitato presso lo Spazio Cinema Alfredo Bini di Montalto di Castro, in provincia di Viterbo. Un enorme patrimonio documentario e culturale al centro del progetto ''Officina della Cultura – Storia dell'Arte e dello Spettacolo'', che sarà presentato al pubblico domenica 3 settembre a Venezia, ore 17, presso l'Italian Pavilion, Sala Conferenze, nel corso della 74esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della città lagunare.

Partner dell'iniziativa l'Istituto Luce, che ha ricevuto da Donatella Baglivo tutti i girati della produzione Ciak2000, presieduta dalla stessa regista. Interverranno Donatella Baglivo, regista e produttrice; Luciano Monti, professore di Politiche dell'Unione europea presso la Luiss Guido Carli e scrittore; Roberto Cicutto, presidente dell'Istituto Luce; e Alessandra Feola dell'associazione culturale EuropeLab.

Nel corso della conferenza saranno proiettati alcuni trailer dei film biografici realizzati da Donatella Baglivo, tra cui ''I Grandi del Cinema Italiano'', ''La trilogia su Andrey Tarkovsky''; ''Carissima Hollywood'' e l'ultimo lavoro ''Il futuro in una poesia'' (coprodotto da Zeroconfini onlus) presto nelle sale italiane, girato a Pesaro nella villa del maestro Luciano Pavarotti e che vede protagonisti sette tra i più promettenti poeti italiani contemporanei.

Il progetto ''Officina della Cultura'' ha l'obiettivo di creare un luogo nel quale custodire, tramandare e valorizzare il patrimonio culturale raccolto durante una vita dedicata al cinema, all'arte e ai suoi protagonisti, con la volontà di imprimere sulla pellicola i volti e le memorie della nostra società contemporanea. Donatella Baglivo è stata infatti autrice di circa 100 film biografici sui più grandi autori e interpreti del cinema italiano (Fellini, Zeffirelli, Villaggio, Vitti e molti altri) e mondiale (da James Dean a Marlon Brando e Frank Capra) oltre ad aver realizzato una trilogia, presentata alla Harvard University, sul grande regista russo Andrey Tarkovsky, di cui Donatella Baglivo è stata seguace ed erede culturale, e al quale sarà dedicata una mostra permanente all'interno dell'Officina della Cultura. La scelta di voler presentare il nuovo progetto proprio a Venezia deriva dalla volontà di ricordare che proprio qui, il giovane Tarkovsky venne premiato con il Leone d'oro, nel 1962, per il film ''L'Infanzia di Ivan''. Nel corso della conferenza sarà presentato il catalogo fotografico e un cofanetto con i tre film dedicati al cineasta russo: ''Andrey Tarkovs, il cinema è un mosaico fatto di tempo'', ''Andrey Tarkovsky, un poeta nel cinema'', ''Andrey Tarkovsky in Nostalghia'.

''Ho deciso di aprire e condividere il mio archivio storico ricco di memorie della cultura cinematografica italiana ed internazionale per metterlo a disposizione della collettività e degli appassionati di cinema. La mia idea è quello di farne una vera e propria 'officina' dove far appassionare i giovani a quest'arte e essere liberi di sperimentare' – spiega Donatella Baglivo, che aggiunge – ''Durante la conferenza voglio inoltre lanciare un appello a tutti quei comuni che ospitano sul proprio territorio degli immobili inutilizzati e che sono interessati alle opportunità che si aprirebbero con l'Officina della Cultura''.

Tra i compiti che si prefigge l'Officina della Cultura, oltre quello di preservare e sistematizzare il patrimonio documentario di immagini, testimonianze e reperti, promuovere l'educazione e la formazione di nuove generazioni di amanti del cinema e dello spettacolo e valorizzare il patrimonio raccolto attraverso collaborazioni locali, nazionali e internazionali. L'Officina sarà anche il luogo di nuova produzione culturale. Infatti, sulla base dell'esperienza già maturata nello spazio Ciak2000 a Roma, l'Officina della Cultura ospiterà concerti, mostre temporanee, allestimenti. Per la realizzazione del progetto, è stata aperta una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma di crowdfunding www.produzionidalbasso.com.







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