

La crisi sta mettendo in ginocchio gli artigiani viterbesi. Un settore fortemente colpito è quello dei carrozzieri. La situazione è pesante e rischia di lasciare senza occupazione decine di famiglie nel capoluogo della Tuscia. In una recente riunione tra le maggiori carrozzerie della città dei Papi è emersa, infatti, una stima allarmante sul calo del lavoro. Da giugno a oggi si parla di una riduzione di circa il 40%.
“Un dato di fatto che rischia di costringerci a delle scelte terribili – commenta Maurizio Fiorillo, titolare di una delle maggiori carrozzerie della provincia -. Non ci dormo la notte ma i conti non tornano. Ho tredici dipendenti e il futuro è scuro. Il difficile momento economico che stiamo attraversando si fa sentire. La gente utilizza meno l’automobile a causa dei rincari di benzina, bollo e assicurazioni e anche chi ha auto danneggiate ci pensa due volte prima di metterle a posto. Questo calo del lavoro è aggravato poi dall’aumento costante delle spese per le nostre attività. Quello che chiediamo è che le istituzioni ci vengano incontro. La tassazione è troppo alta e se continua di questo passo saremo costretti a lasciare i dipendenti a casa”.
Della questione se ne è occupata anche Lega Federalista che, con Umberto Fusco, Alfiero Spadoni e Maurizio Pinna, ha voluto manifestare la propria vicinanza ai titolari delle carrozzerie e ai dipendenti. ''Quanto sta accadendo è allarmante – così i tre rappresentanti di Lega Federalista -. Riteniamo che la politica deve battersi per difendere la sopravvivenza e la dignità dei lavoratori in genere. Specie nel caso di realtà, come quella delle carrozzerie, che danno posti di lavoro a tanti dipendenti. Chiediamo alle assicurazioni di rivedere i propri rapporti, a livello di trattamento economico, con le carrozzerie del territorio. Proprio su questo fronte Lega Federalista si dichiara disponibile a favorire l’incontro tra assicurazioni e carrozzerie del Viterbese e a sostenere iniziative positive che questa particolare categoria di artigiani intenda promuovere a difesa del proprio futuro''.