ANNO 7 n° 263
Cresce nelle imprese italiane l'attenzione al welfare e al benessere dei dipendenti
12/07/2017 - 00:34

 

In Italia le piccole e medie imprese dimostrano sempre più attenzione al welfare aziendale a beneficio dei loro dipendenti. A stabilirlo sono i dati che emergono dal Rapporto 2017 Welfare Index PMI, che ha posto sotto la lente di ingrandimento 3.422 PMI italiane - un 60% in più rispetto all'anno precedente - valutandone il livello di welfare.

L'analisi presentata alla Luiss di Roma considera il 2016 come un anno decisamente importante per la crescita e lo sviluppo di iniziative legate al welfare aziendale in Italia.

A regalare il giusto grado di evoluzione al sistema hanno contribuito gli incentivi presenti nella Legge di Stabilità del 2016, nel Decreto interministeriale del marzo 2016 e nella Legge di stabilità 2017.

I provvedimenti si sono rivelati un'ottima opportunità per le imprese, che hanno dirottato i benefici sui lavoratori mettendo in campo nuovi e determinanti servizi, soprattutto in ambito di sanità integrativa, armonizzazione degli aspetti vita-lavoro, impulsi sul territorio, appoggio alla maternità e tutta una serie di attività a favore del tempo libero e della cultura.

I meccanismi innescati dalle leggi di stabilità succedutesi hanno consentito di attivare tutta una serie di agevolazioni 'grazie allo sviluppo di sistemi premianti legati alla parte variabile dei contratti, come viene evidenziato dall'analisi degli 8000 contratti stipulati nel corso del 2016, che prevedono sistemi premianti e tra questi 4000 prevedono servizi di Welfare di diverso tipo – spiegano al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali -'.

I fattori chiave per la crescita del welfare di domani, all'interno delle piccole e medie imprese del nostro territorio, poggiano sulla contrattazione aziendale, sulla diretta conoscenza delle norme, degli incentivi e degli strumenti del welfare aziendale. Il tutto legato inscindibilmente all'opportunità di unirsi in rete di impresa e ad altri fattori.

'Le imprese che investono nel welfare – ha dichiarato Giuliano Poletti, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali – non rispondono solo a ragioni di convenienza: è evidente che siamo ormai di fronte ad una grande sfida culturale, in cui le persone vengono prima della mera ricerca del profitto'.

'In passato – ha aggiunto il ministro - il rapporto tra impresa e lavoratori è stato sempre costruito su due fronti: quello del conflitto e quello dei contratti. Oggi non basta più: la complessità dei fenomeni e delle sfide che abbiamo di fronte, rende necessario trovare risposte più articolate, in un mix di interventi tra pubblico e privato'.

'Avere indici di riferimento come quelli che propone il Rapporto 2017 Welfare Index PMI – ha concluso Poletti - è utile perché ci aiuta a identificare dimensione e valori dei fenomeni a cui dobbiamo far fronte, per capire quali sono le priorità.

Un tema che sta a cuore al Governo che confermerà e intensificherà gli sforzi in questa direzione, adeguando gli strumenti di cui dispone alle risultanze del continuo monitoraggio dei fenomeni che anche questo rapporto individua'.






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