ANNO 9 n° 170
Convegno 'Riqualificazione urbana'
Il 21 aprile alle ore 16 presso la “Sala Coronas”del Palazzo della Prefettura
18/04/2011 - 13:46

Il giorno 21 aprile 2011 alle ore 16.00 presso la “Sala Coronas”del Palazzo della Prefettura di Viterbo – Piazza del Plebiscito, si terrà il convegno “RIQUALIFICAZIONE URBANA. Ridisegnare lo spazio sostenibile - Presentazione dei lavori e cerimonia di consegna dei diplomi del Laboratorio Progettuale di Bioarchitettura realizzato a Oriolo Romano (VT) “.

Il Convegno è organizzato dall’ Arch. Annalisa Laurenti della Sezione INBAR Viterbo in collaborazione con l’Università “ Alma Mater Studiorum” di Bologna e Archeotuscia Onlus.

Al convegno parteciperanno: il Vice Presidente della Provincia di Viterbo - Assessore all’Ambiente Ing. Paolo Equitani, l’Assessore alla Pianificazione e Urbanistica della Provincia di Viterbo Giammaria Santucci, Ass. Urbanistica Comune di Viterbo Dott. Claudio Ubertini, Ass. LL.PP. e Ambiente Giovanni Arena, il Sindaco del Comune di Oriolo Romano Italo Carones, il Presidente Nazionale dell’INBAR Arch. Erminio Redaelli, la Prof.ssa Wittifrida Mitterer (Università Innsbruck, Università LUMSA), il Prof. Riccardo Valentini (Università della Tuscia, DISAFRI), l’Arch. Rosa Cipollone (Ministero Beni Culturali, Direttore Palazzo Altieri), il Prof.Giovanni Galanti (Università di Firenze), la Prof.ssa Sofia Varoli Piazza, la Prof.ssa Giada Lepri (Università degli Studi di Roma), l’Arch. Annalisa Laurenti (Presidente della Sezione di Viterbo dell’Istituto Nazionale Bioarchitettura), Rodolfo Neri (Presidente Archeotuscia), i Rappresentanti degli Enti e degli Ordini Professionali patrocinanti.

Il laboratorio di specializzazione post laurea dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura, realizzato in convenzione con l’Università di Bologna (Facoltà d’Ingegneria, Dipartimento Architettura e Pianificazione Territoriale) è finalizzato alla formazione e qualificazione professionale di progettisti e tecnici e fornisce indicazioni operative sull’impostazione e la gestione di un progetto edilizio secondo criteri di sostenibili, tenendo conto delle reali esigenze di un’Amministrazione Comunale.

Giunto all’11° edizione ha avuto come obiettivo quello di fornire indicazioni operative su come impostare e gestire la progettazione di un concreto intervento edilizio all’interno del territorio del Comune di Oriolo Romano, attraverso un percorso partecipativo.

I corsisti, confrontandosi con la storia, l’ambiente, le tradizioni socio-culturali, i caratteri tipologici architettonici ed antropologici del territorio, hanno avviato una progettazione attenta al contesto e rispettosa delle caratteristiche storico-geografiche del luogo ed in armonia con il” genius loci” del paese.

I nuovi interventi all’interno del tessuto urbano sono stati caratterizzati da considerazioni bioclimatiche ed energetiche e da un oculato utilizzo delle risorse, ed è stata posta massima attenzione al contesto, all’utilizzo delle tecnologie a basso impatto ambientale e ai materiali di origine locale.

L’ambiente urbano proposto risulta adatto a esigenze collettive, privilegiando ampi spazi di socializzazione.

Una progettazione finalizzata prima di tutto alla qualità del vivere e al creare relazioni con il tessuto preesistente, dove la sostenibilità rappresenta solo un tassello seppur importante nel complesso delle relazioni che intercorrono in uno spazio urbano. L’obiettivo principale non è stata la quantità dei volumi da aggiungere al preesistenti, ma le relazioni con l’abitato esistente, con le strade, gli spazi pubblici, il verde.

Si è ritenuto che un intervento a scala urbana fosse da considerare come un occasione preziosa per ricondurre le preesistenze e “il nuovo” verso una ricerca di qualità urbana ed un opportunità per valorizzare le potenzialità di Oriolo Romano.

Questo metodo di intervento è stato possibile attraverso la conoscenza approfondita delle reali esigenze dei cittadini.

L’esperienza del Laboratorio per Oriolo ha proposto quindi lo sviluppo non di un quartiere residenziale, come potrebbe essere l’oggetto per un concorso di architettura, ma di un vero pezzo di città, un elemento indistinguibile dal contesto storico locale, che riesce comunque a mantener un aspetto innovativo proponendo soluzioni progettuali, coinvolgendo proposte diverse su vari temi (definizioni paesaggistiche, viabilità vocazioni e potenzialità territoriali, inserimento del verde, tecnologie alternative, particolari costruttivi, ecc…) e confrontandosi con le più avanzate visioni strategiche, propositive, organizzative e grafiche presenti in Europa, sempre comunque all’interno e nell’ambito più consono ai caratteri locali.

I nuovi interventi vengono così ad essere parte integrante del patrimonio edilizio preesistente favorendo nell’ utente le relazioni sociali e quel processo di identificazione tipico dei piccoli centri.

I lavori dell’11° Laboratorio di Bioarchitettura sono stati precedentemente presentati in un convegno ed in una mostra all’ interno del “ 19° Europa Simposyum” al Salone dell’Edilizia (SAIE) di Bologna il 30 ottobre 2010.

Per la definizione delle reali esigenze e richieste dei cittadini, è stato determinate il contributo del Sindaco Italo Carones e di tutta l’Amministrazione Comunale, oltre agli incontri informativi con: i cittadini, gli artigiani, le associazioni culturali e giovanili, i componenti del centro anziani ed il coinvolgendo delle scuole elementari e medie.

Il Laboratorio è stato realizzato sotto la guida di Lucien Kroll, architetto ed urbanista di Bruxelles considerato il padre della progettazione partecipata, la direzione didattica della Prof.sa Wittifrida Mitterer (Università di Innsbruck) ), con la supervisione dell’arch. Lucien Steil ( Università “ Notre Dame “, Roma) e del Prof. Carlo Monti ( Università di Bologna) l’organizzazione è dell’arch. Annalisa Laurenti (Istituto Nazionale Bioarchitettura, Sezione di Viterbo) .

Docenti: il Prof. Giovanni Galanti ( Università di Firenze), la Prof.ssa Sofia Varoli Piazza (Università della Tuscia ) la Prof.ssa Giada Lepri ( Università di Roma ), tutor l’arch. Cecilia Neri e l’arch. Anita Mancini.

Ha visto inoltre l’importante contributo del : Prof. Riccardo Valentini (UNITUS, Facoltà di Agraria, DISAFRI), Prof. Andrea Vannini (UNITUS, Facoltà di Agraria, DIPROP), del direttore di Palazzo Altieri arch. Rosa Gemma ( Ministero Beni Culturali ), dell’arch. Christian Schaller ( Colonia ) e dell’’ing. Norbert Klamnsteiner (Casaclima ,Bolzano), arch. Patrizia Di Filippo, coordinatore l’arch. Erminio Redaelli ( Presidente dell’Istituto Nazionale Bioarchitettura),.

Il Laboratorio Progettuale in Bioarchitettura ha avuto la collaborazione: dell’Ministero Beni e Attività Culturali, Soprintendenza Beni Arch. Lazio, Amministrazione Provinciale di Viterbo, dell’ Università della Tuscia, Camera di Commercio della Provincia di Viterbo, della Globaldomotics srl, Ewallcostruzioni ecologiche®.

Il patrocinio del Comune di Viterbo, CNA Viterbo, Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Viterbo, Ordine degli Ingegneri e Ordine dei Dottori Forestali e degli Agronomi della Provincia di Viterbo.

 







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