ANNO 9 n° 339
Concorso Polizia Locale: le
spiegazioni di Comune e Società
''Ecco come è nato l'errore materiale'': il racconto del comandante Vinciotti
21/11/2019 - 17:02

VITERBO - ‘’Come sapete io molto spesso sdrammatizzo su situazioni politico amministrative complicate, ma oggi voglio essere serio’’, è stato l’esordio di Giovanni Arena durante la conferenza che, in comune, ha fornito spiegazioni riguardo il caos avvenuto durante il concorsoper dieci posizioni da vigile urbano, svolto al PalaMalè.

Il Sindaco, con gli altri addetti ai lavori, ha predicato chiarezza: ‘’C’è stato un errore materiale. Vorrei specificare che il concorso, comunque, si è svolto regolarmente con ritardo. E’ un concorso importante con migliaia di iscritti e poteva capitare l’errore grossolano: è stato distribuito il foglio sbagliato. Mi è stato garantito che il resto si è svolto in piena regola e trasparenza e sono tranquillo sul fatto che seguirà il suo iter naturale’’.

Anche lui, come tutti, non ha fatto mancare qualche frecciatina alla stampa che ha riportato la notizia in breve tempo: ‘’Abbiamo sempre i fucili puntati pronti a sparare al primo errore e questo mi è dispiaciuto. Ma sono pronto ad accogliere le critiche dei mass media e dell’opinione pubblica per rispondere tranquillamente a quello che faccio. Di errori ne faccio tanti, ma la mia correttezza non deve essere messa in discussione in quanto rappresentante di questa città’’.

Come prevedibile è bastato davvero poco perché l’accaduto si diffondesse. Anche alimentato dal fatto che, dopo l’arrivo di Carabinieri e Guardia di Finanza, due candidati hanno abbandonato la prova. Il comandate dei Vigili Urbani Vinciotti ha affermato che ogni decisione da parte delle due persone, il ricorso nello specifico, sarà accolta con serenità e dignità.

Proprio lui ha raccontato l’accaduto nello specifico: ‘’L’errore ha provocato un’ondata di notizie non vere. Stiamo parlando di una procedura di preselezione per raccogliere 100 candidati di quelli che hanno presentato domanda. I primi cento e quelli, ovviamente, classificatisi ex equo sarebbero stati ammessi alle prove successive. 60 quiz prelevati da un database di 920 che la società ha pubblicato 20 giorni fa ed accessibili a tutti’’.

Entrando nel dettaglio: ‘’La ditta ci ha portato queste domande, in formato cartaceo, per prelevarle in modo casuale e dividerle in tre buste anonime. E’ stato utilizzato l’apparecchio token per la sequenza casuale. Le abbiamo consegnate e tre candidati hanno scelto in modo unanime (busta q1). L’ordine dei quiz è stato mischiato di modo che ognuno avesse sequenze diverse. Una volta distribuiti, un candidato, si è accorto che il foglio aveva una freccetta che indicava la risposta esatta. L’ingegnere ci ha spiegato immediatamente che è stato distribuito il foglio destinato alla macchina per le correzioni’’.

Una volta trovato l’errore umano: ‘’E’ stato ritirato il materiale e, nell’imbarazzo, ci siamo riuniti per prendere una decisione. Abbiamo formulato un nuovo questionario per ridistribuirlo e questo ha rallentato i tempi. Poi mi è arrivata notizia di quello che circolava sul web e per tutelare la mia persona ho relazionato tutto. Qualcuno ha pensato di chiamare i carabinieri ma non capisco per quale reato. Con loro, dopo una breve spiegazione, ci siamo salutati. Stesso iter con la Guardia di finanza. Io capisco il lavoro dei giornalisti e sono consapevole che, a volte, per essere rapidi non si ha il tempo di verificare tutto: un po’ di amaro in bocca mi resta. Alcuni avrebbero potuto chiedere maggiori informazioni ed evitare cose non vere che mi hanno fatto male. Si è trattato di un errore clamoroso ma non me la sento di gettare la croce sulla società che prima di noi ha fatto altri concorsi sempre andati a buon fine’’.

L’Ingegnere che dirige l’appalto, Giuseppe Lopomo, ha confermato e concluso: ‘’Quello che è successo ha dell’incredibile anche per me: rientra nella sfera dell’errore umano. Un aggiornamento del 16 novembre, di Microsoft, ha reso impossibile l’utilizzo del programma. Invece di usare la solita stampante ho consegnato i file su una pennetta. Per errore è stato mandato in stampa il foglio con le risposte. E nessuno ha dato attenzione alla freccetta che serviva ad impostare la correzione. Una volta scoperto non si poteva fare altro che ritirare il materiale e ripetere tutto. Abbiamo trovato su internet il modo di eliminare l’aggiornamento di Office e ripristinando il pc siamo ripartiti. Il motivo vero è che qualcuno aveva la volontà di far saltare tutto per non sottoporsi alla prova preselettiva’’.







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