ANNO 9 n° 341
Colpito all'occhio con una chiave: non fu rissa. Assolti tutti gli imputati
Risarcito il danno alla vittima, i ragazzi erano finiti alla sbarra per i tafferugli alla discoteca Milk
23/11/2019 - 06:59

VITERBO – (b.b.) Erano finiti alla sbarra per rissa e, uno di loro, per lesioni gravi per aver colpito un suo coetaneo all’occhio con una chiave chiusa dentro ad un pugno.

Si tratta di sei ventenni di Viterbo e Tuscania, coinvolti, secondo l’accusa, in una rissa avvenuta all’interno della discoteca Milk, nella notte tra il 29 e il 30 marzo del 2017. Durante quel baraonda generale, uno di loro venne colpito con un violento cazzotto al volto, che lo fece finire a terra sanguinante.

Per quelle lesioni, che costarono al giovane un delicato intervento chirurgico e diversi giorni di prognosi, il danno sarebbe stato interamente risarcito dal giovane autore e così, sarebbe stata anche rimessa la querela.

Così ieri mattina tutti e sei gli imputati sono comparsi di fronte al giudice Gaetano Mautone per rispondere solamente del reato di rissa.

''Peccato che nessuno dei testimoni abbia parlato di rissa – hanno spiegato i difensori dei sei giovani, gli avvocati Franco Taurchini, Floro Sinatora e Luca Paoletti – né tantomeno ci sia stato il tempo materiale perché si verificasse. Il ragazzo è stato avvicinato. È stato colpito all’improvviso ed è caduto a terra. Poi sono immediatamente intervenuti gli addetti alla sicurezza''.

''Che altri siano rimasti coinvolti nel fatto e abbiano ricevuto o dato piccole spinte è altamente probabile, ma solo a causa del luogo in cui l’episodio si è verifica: una discoteca, un piccolo club che ogni sera ospitava centinaia di persone. Lo spazio è limitati'' hanno sottolineato.

Anche per il pubblico ministero non ci sarebbe alcun dubbio: per tutti ha chiesto l’assoluzione.

La decisione del giudice è arrivata pochi minuti dopo. Soddisfatte, come ovvio, le difese del 20enni.







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