ANNO 8 n° 348
''Colombe a 1 euro, la qualità non può costare così poco''
Il direttore di Confartigianato imprese: ''Una situazione assurda''
22/03/2018 - 12:25

VITERBO - ''E’ imbarazzante trovare in vendita al supermercato colombe pasquali a 1.90 €. Il cibo a basso prezzo è un’illusione. Non può esistere, a pagarne le conseguenze è la nostra salute e le tasche delle piccole imprese artigiane''.

Andrea De Simone, direttore di Confartigianato imprese di Viterbo, denuncia una situazione che definisce assurda. Confartigianato è da sempre in prima linea per sostenere e promuovere la produzione di alta qualità e prende spunto da questa situazione incredibile e diffusissima nella grande distribuzione in queste settimane pre pasquali, per fare una riflessione sulle politiche portate avanti nei confronti dei lavoratori e degli stessi consumatori.

''Il senso di responsabilità nei confronti dei nostri artigiani, pasticceri e panificatori, il rispetto del loro lavoro e della scelta di materie prime di alta qualità, ci costringe alla denuncia - afferma De Simone - La grande distribuzione sta vendendo le colombe, ovviamente non cito la marca, a 1,90 euro. Meno del costo del pane comune. Mi chiedo allora come questo sia possibile e soprattutto perché la politica lo permette''. Prodotti di qualità come la Colomba a un prezzo tanto stracciato sarebbe secondo il direttore di Confartigianato imprese di Viterbo sintomo di un fare impresa che non tiene conto della professionalità che ci sta dietro, per non parlare della qualità degli ingredienti e della lavorazione. Le responsabilità di questa situazione andrebbero ricercate non solo nella grande distribuzione o in chi produce i dolci, ma anche a livello di politica nazionale.

''Un governo che vuole tutelare le piccole e medie imprese non deve permettere una cosa simile – continua De Simone - Il sottocosto di un prodotto di pasticceria come la colomba, comunica un messaggio assolutamente negativo. Solo il costo delle materie prime di qualità come il burro, i canditi, lo stesso incarto, ma soprattutto le braccia che lavorano, non può costare così poco. Mi domando allora – aggiunge – cosa sia legato a questo prezzo tanto basso''.

Ovviamente non si misura la qualità con il prezzo più alto, ma nemmeno i costi fissi con un prezzo basso. Confartigianato intende difendere il lavoro di tanti artigiani che ogni giorno, in ogni angolo della Tuscia e del Paese, devono lottare con la burocrazia, il fisco, le tasse e con le notti insonni per portare avanti la propria impresa e per non licenziare nessuno. Auspico che la clientela lo capisca e decida di premiare il lavoro artigianale, la qualità, il saper fare e fare bene.

 






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