ANNO 7 n° 347
Clonano carte di credito per giocare d'azzardo, in 31 rinviati a giudizio
Accusati di associazione a delinquere, frode, riciclaggio e ricettazione
07/12/2017 - 08:47

VITERBO – Clonavano carte di credito per giocare d’azzardo online, tutti rinviati a giudizio.

Sono i 31 arrestati nel febbraio 2013 dopo una lunga indagine portata avanti su scala nazionale dalla Guardia di Finanza.

Un’organizzazione criminale corposa e ben organizzata formata da giovani macedoni e romeni, finiti in manette il 19 febbraio di quattro anni fa, a seguito di un’operazione che vide coinvolti oltre duecento uomini del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma.

Il rinvio a giudizio ieri mattina, per decisione del gup Savina Poli: i 31 imputati dovranno presentarsi in aula il prossimo 8 maggio per dare avvio al processo che li vede alla sbarra. Su di loro le accuse di associazione a delinquere, frode, riciclaggio e ricettazione.

Secondo quanto ipotizzato dalla Procura, la banda, attraverso la tecnica del phishing clonava carte di credito e ricaricava conti di gioco per scommesse online.

Molte le vittime a cui sono stati sottratti dati personali. Oltre 350, sparse su tutto il territorio dello stivale.







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