ANNO 9 n° 204
Civita, staccata l'acqua anche al presidente del Consiglio comunale
Turchetti: ''A Talete risulta non pagata una bolletta del 2014, ma dal resoconto sono in regola. E non ho ricevuto solleciti''
27/06/2019 - 06:43

CIVITA CASTELLANA - (s.l.) - C’è anche Valerio Turchetti, presidente in pectore del Consiglio comunale di Civita Castellana (la seduta di insediamento è stata spostata a lunedì a causa del lieve malore accusato dal sindaco Caprioli nei giorni scorsi), tra gli utenti a cui gli operai della Talete, in azione in questi giorni nella cittadina della ceramica, hanno staccato il contatore dell’acqua. A Turchetti  viene contestato il mancato pagamento di una bolletta risalente al 2014. Dura lex sed lex dicevano gli antichi. Se una persona – nota o sconosciuta che sia - non è in regola, giusto che ne subisca le conseguenze. Ma a quanto pare il numero uno del parlamentino locale, come altri civitonici che hanno subito lo stesso trattamento, sarebbe stato sempre ligio al proprio dovere. E per dimostrarlo anche ai più scettici Turchetti ha pubblicato su Facebook il resoconto dell’ultima bolletta, pagata il giorno prima del distacco, sulla quale si legge chiaramente che a suo carico non risultano pendenze.

A raccontare come sono andate le cose è il diretto interessato: ''Se non avessi vissuto questa esperienza sulla mia pelle – dice Turchetti a viterbonews24 – avrei pensato che qualcuno mi stesse raccontando delle frottole. Stamattina (ieri, ndr) stavo al bar e c’erano alcuni operai della Talete che parlavano tra di loro della necessità di rimuovere alcuni contatori in città per recuperare i crediti dagli utenti morosi. Proprio in quel momento mi chiama al telefono mia moglie avvisandomi che alcuni uomini stavano portando via il contatore dell’acqua da casa nostra''.

Turchetti, sposato, con due figli piccoli, vive in località La Penna: ''Quando sono arrivato, avevano già finito. Ho chiesto spiegazioni, ma si sono limitati a dirmi che non sono in regola. Alla fine sono riuscito a contattare al telefono un funzionario al telefono. Mi ha detto che una bolletta risalente al 2014, dell’ammontare di duecento euro, a loro non risulta pagata. Sono caduto dalle nuvole, in venti anni sono stato sempre puntuale. Inoltre, a differenza di quanto sostiene la Talete, non abbiamo mai ricevuto una raccomandata di sollecito e neanche un semplice avviso. Niente di niente”.

Le rimostranze di Turchetti non sono servite a niente. “Gli operai - prosegue - se ne sono andati e mi hanno lasciato un bigliettino con su scritti due numeri dell'ufficio recupero crediti, senza un nome. Ho provato più volte a chiamare ma non mi ha risposto nessuno. A torto o a ragione, chi ha subito il distaccato l’acqua , così non si trova neanche nelle condizioni di poter sanare subito la propria situazione per riavere l'acqua''.

In località La Penna altri abitanti hanno ricevuto ieri la vista degli operai della Talete: “Ho incrociato un vicino, anche lui con due bambini - conclude il presidente del Consiglio comunale -. Si ritrovano come noi senza acqua. Io non contesto le scelte di Talete, ma c’è modo e modo per fare le cose. Non si possono lasciare intere famiglie all’asciutto, a giugno, con 40 gradi all’ombra. E’ una questione di tutela della salute pubblica”.

Il Comune ieri ha scritto anche una lettera al prefetto segnalando i disagi che sanno vivendo molti civitonici a seguito di questa campagna anti - morosi. Ma l'azienda del servizio idrico, dal canto suo, ha già risposto picche. I distacchi, per chi non è in regola, vanno avanti.





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