

Riceviamo e pubblichiamo
L’emergenza neve nella Tuscia era ampiamente prevista, tanto da emettere ordinanze di chiusura delle scuole con un giorno di anticipo.
La città di Viterbo in queste situazioni è sempre stata incapace di far fronte in modo adeguato: pochi cm di neve hanno sovente causato problemi alla circolazione e ai servizi oltre il comprensibile ed il plausibile.
Ora, di fronte ad una situazione straordinaria e - ribadiamo – per la quale erano state allertate da tempo dalla protezione civile le autorità locali, ma di fronte alla palese incapacità di intervenire con i mezzi e la tempestività necessari chiediamo al sindaco di rispondere ad alcune domande.
Erano state predisposte le comunicazioni necessarie ad avvertire gli utenti dei servizi interrotti (rifiuti, acqua, trasporti, uffici) attraverso i media e i canali istituzionali? Ad oggi sul sito del comune non vi sono comunicazioni o avvisi, salvo quello della chiusura delle scuole.
Era stato convocato il gruppo di crisi o – in ogni caso – un gruppo di lavoro che coordinasse uomini e mezzi in città?
Era stato programmato un aumento delle unità operative e dei mezzi (sale) per far fronte alle emergenze che – a fronte della contingenza del fine settimana – sarebbero inevitabilmente aumentate?
In definitiva ci chiediamo - in presenza di strade impraticabili e zone e quartieri isolati quindi di cittadini lasciati senza informazioni - quali siano state le misure straordinarie adottate dall’amministrazione comunale.
Domande alle quali – trascorso il momento della emergenza – sarà opportuno che il sindaco dia risposte chiare e esaurienti.
Sinistra Ecologia e Libertà
Circolo di Viterbo
Umberto Cinalli