ANNO 9 n° 204
Ciambella: ''Non possiamo proseguire una crisi che si sviluppa su social e media''
24/02/2019 - 12:06

VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo da Luisa Ciambella:

Egr. Signor Sindaco,

a livello nazionale il Movimento 5 stelle ogni giorno mette in discussione uno dei cardini della nostra Costituzione, quello della democrazia rappresentativa, cercando di svuotare il Parlamento di ogni ruolo e di ogni funzione. Questo tentativo di ritenere il Parlamento come un peso ed una fastidiosa presenza che disturba i manovratori di turno pensando che si decide meglio in pochi nelle segrete stanze non può colpire anche il Comune di Viterbo. L’ennesima crisi in pochi mesi che agita nel profondo la sua amministrazione, una crisi che porta il comune di Viterbo nel Guinness dei primati, una crisi provocata da un cambio di casacca tramite selfie non ha precedenti.

Le parole pesanti dell’On. Rotelli che parla di un Comune “tra malati di sondaggite, proclamatori di ultimatum, minacciatori seriali e professionisti del complotto da una parte .....

.... svela se ce ne fosse ancora bisogno, dove sta la politica, dove esistono le idee e dove sia la voglia di fare per la propria città e dove poco e nulla, se non qualche triste e misera ubriacatura da pseudo potere”. Queste parole dure e velenose sono la cartina al tornasole dello stato di salute della sua pseudo maggioranza. Crede veramente di poter far finta di nulla ed affrontare il bilancio come nulla fosse? Le chiedo di convocare con urgenza il consiglio comunale per relazionare alla città sullo stato di salute della sua maggioranza e certificare se esistono per voi le condizioni per andare avanti. La città di Viterbo si merita di meglio di un Sindaco che su un post scrive che “proverà ad occuparsi del bene dei cittadini dei Viterbesi, se gli sarà possibile”.

Convochi il consiglio comunale subito, non possiamo proseguire una crisi che si sviluppa sui social e sui media avvalorando l’idea che la democrazia rappresentativa espressa dal consiglio sia un inutile e superfluo disturbo per un’amministrazione sotto tutela di partiti e parlamentari.





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