ANNO 8 n° 318
Ci pensa il Cosenza: l'andata è gialloblu
Due errori di Zommers e due espulsioni spianano la strada alla Viterbese
06/03/2018 - 16:29

VITERBO - La Viterbese torna in campo al Rocchi per giocarsi l'andata della semifinale di coppa Italia con il Cosenza, rimandata per neve la scorsa settimana. Una cinquantina i calabresi presenti sugli spalti nonostante la giornata infrasettimanale e la vasta distanza tra le due città. Ma dopo appena sei minuti il Cosenza si fa male con i propri piedi. Pascali effettua un maldestro retropassaggio che non viene intercettato dal portiere Zommers e ne nasce un clamoroso autogoal che porta in vantaggio, a sorpresa, gli uomini di Stefano Sottili.

I padroni di casa non giocano benissimo, ma ci pensano gli avversari a spianargli la strada e, dopo pochi minuti dall'autorete, Mungo si rivolge all'arbitro con qualche parola di troppo. Il direttore di gara ferma il gioco ed estrae il rosso diretto. La partita si innervosisce, soprattutto tra le fila degli ospiti, e una gomitata in corsa stende Vandeputte. Ma il guardalinee è distratto e la discussione tra le due formazioni viene fermata da due cartellini gialli: uno per Baldassin e l'altro per il capitano avversario Corsi.

Poi, un brivido, lo regala Calderini, al 25', che con un tiro al volo impegna, e non poco, il portiere cosentino che effettua un'ottima parata. Ma è un lampo perchè, il calsse '97, lascia molto spazio all'indecisione e alla mezz'ora guarda sfilare accanto a sè un colpo di testa di Jefferson. Zommers si blocca pensando che il pallone andasse fuori: ma la sua valutazione è sbagliata e i gialloblu centrano il raddoppio senza fatica. Gli uomini di Braglia sono 10 e nervosi. Incattiviscono a tratti il match e allo scadere del primo tempo, con una bella azione, accorciano le distanze con un goal di ottima fattura.

E' una rete pesante perchè c'è un ritorno da giocare in Calabria. Calamai la mette in mezzo per Bruccini che trafigge un incolpevole Pini. Tra lupi e leoni, nonostante la disparità numerica, sono i primi a giocare meglio. La Viterbese crea poco e si tiene in equilbrio sugli errori avversari. L'intervallo è animato da un diluvio senza precedenti impreziosito dalla grandine.

Ma la sospensione è una cosa rischiosa e quasi impensabile. I giocatori, infatti, entrano in campo sfidando gli agenti atmosferici, ma il terreno diventa quasi una piscina e si arriva ai limiti della praticabilità. I calabresi continuano ad innervosire il match e sfociano nella seconda espulsione ai danni di Loviso. Cosenza in nove e rissone in campo che ruba una buona manciata di minuti al match. I calabresi servono ai padroni di casa l'occasione per portarsi avanti in vista della trasferta di ritorno.

Ma gli uomini di Stefano Sottili faticano davvero tanto per cercare il terzo goal che metterebbe un po' più al sicuro il risultato. E non ci riescono. Nonostante i minuti a disposizione siano abbastanza. Ci vuole ancora una mano da parte del Cosenza: fallo in area e calcio di rigore. De Sousa sul dischetto non sbaglia e regala finalmente il terzo, acclamato, goal della mezza sicurezza. Nulla è scritto vista la difficoltà del campo cosentino, ma un piccolo vantaggio rende il viaggio della prossima settimana più piacevole.





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