ANNO 9 n° 315
Chiesto il giudizio immediato per Andrea Landolfi
A giorni la decisione del gip, negati intanto gli arresti domiciliari: il 30enne resta a Regina Coeli
12/10/2019 - 06:09

RONCIGLIONE – (b.b.) Omicidio di Maria Sestina Arcuri, chiesto il giudizio immediato per il fidanzato Andrea Landofi.

La procura di Viterbo nei giorni scorsi ha infatti depositato la richiesta di rito immediato al gip Francesco Rigato per il giovane accusato dell’omicidio volontario della 26enne e di omissione di soccorso.

Nel carcere romano di Regina Coeli dallo scorso 25 settembre, Landolfi è ora in attesa della decisione del giudice, che potrà accogliere o respingere l’istanza presentata dal pm Franco Pacifici a otto mesi di distanza alla tragica morte di Maria Sestina, precipitata dalle scale dell’appartamento al civico 7 di via Papirio Serangeli, a Ronciglione.

Per la procura non ci sarebbero dubbi. È stato Landolfi nella notte del 3 febbraio 2019, al culmine di una furiosa lite, a lanciare oltre il parapetto delle scale la fidanzata, provocandole lesioni mortali su tutto il corpo. Una certezza, supportata anche dalle relazioni dell’autopsia, che avrebbero spinto il pm a chiedere il rito abbreviato per il 30enne.

''Restiamo in attesa'' il commento del suo difensore Luca Cococcia. ''Mi aspetto che venga accolta'' la risposta del legale della famiglia Arcuri, l’avvocato Vincenzo Luccisano.

E’ intanto di queste ore la notizia che, a distanza di due settimane dalla decisione della Corte Suprema di Cassazione di rendere immediatamente esecutivo l’arresto in carcere del 30enne, il suo legale avrebbe presentato istanza di domiciliari. Negati dal giudice a seguito dei pareri sfavorevoli di pm e parte civile.






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