ANNO 8 n° 344
Chiara stroncata a 30 anni da un tumore
Originaria di Vignanello era tecnico di laboratorio alla Asl di Conegliano e era
la testimonial del distretto dell'Ulss2, la malattia l'ha portata via in soli 3 mesi
06/12/2018 - 15:17

VIGNANELLO – Il ''male del secolo'' non risparmia nessuno, nemmeno giovani donne che decidono di mettere la propria vita al servizio degli altri. Chiara Stefani di soli 30 anni, tecnico di laboratorio del Centro trasfusionale di Colegnano dove si è trasferita da qualche anno lasciando il suo paese di origine Vignanello, se ne è andata proprio a causa di un tumore che martedì l’ha portata via dopo solo 3 mesi di battaglia.

La ragazza era molto conosciuta e amata tanto che era stata scelta come testimonial del Distretto Pieve di Soligo dell’Ulss 2. ''Il suo volto sorridente – ricordano i colleghi – lo conoscono tutti, pazienti, familiari e operatori del Distretto. Riprodotto in centinaia di poster accoglie, da qualche anno, chiunque varchi la soglia degli ospedali di Conegliano e Vittorio Veneto e delle sedi Distrettuali''.

''Chiara si era sentita male al lavoro – spiegano – a metà settembre. La diagnosi di tumore era stata pressochè immediata. Si era sottoposta alle terapie con la determinazione e l’ottimismo con cui affrontava la vita e il lavoro''.

Chiara, 30 anni compiuti il 1 settembre, svolgeva il suo lavoro come tecnico di laboratorio del centro trasfusionale dell’Ulss 2 dal 2 febbraio del 2013 e, come raccontano i suoi colleghi, si era inserita pienamente nell’ambiente e nella città dopo il suo trasferimento da Vignanello. ''Nell’ambito del Centro Trasfusionale – dicono i colleghi - si è occupata di tematiche legali della medicina trasfusionale, di automazione di laboratorio e di sistemi di qualità in sanità. Oltre a dare un contributo alla crescita del Servizio aveva proseguito il suo percorso professionale, conseguendo la Laurea Magistrale in Scienze delle professioni sanitarie. Era una persona solare, positiva, sempre disponibile con tutti''.

''La scomparsa di Chiara ha provocato un profondo dolore nell’Ulss 2 – commenta il direttore Francesco Benazzi -. Siamo vicini ai genitori, che hanno perso prematuramente una splendida figlia, e al compagno. La nostra Azienda perde una collaboratrice valida sia dal punto di vista professionale che umano''.

L’ultimo saluto a Chiara sarà dato venerdì 7 dicembre, alle ore 16, in Duomo a Conegliano.







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