ANNO 9 n° 258
Centro commerciale: silenzio assordante del Comune al coro dei contrari
01/07/2018 - 07:50

CAPRANICA – (mdl) E’ difficile dire se fa più rumore il coro dei contrari o il silenzio dell’amministrazione comunale.  All’attivismo dell’associazione “A testa Alta’’,  che da qualche settimana ha messo in campo una serie di iniziative per stimolare una riflessione a tutto campo sul rilancio del tessuto economico locale partendo dalle perplessità sull’apertura di un centro commerciale nello stabilimento ex MineralNeri, fa da contraltare l’afonia del Comune.  L’associazione presieduta da Antonio Morera pungola l’amministrazione del sindaco Pietro Nocchi. Con una serie di quesiti, promossi sulla propria pagina facebook,  “A testa Alta’’ sollecita una presa di posizione pubblica del primo cittadino e dei consiglieri su una questione  - l’apertura del centro commerciale – cruciale per il territorio.

''Perché si continua a dire che il Comune è obbligato a deliberare l'apertura del centro commerciale e che non si può far niente, quando invece la scelta di accettare o meno è solo vostra?’’ chiede l’associazione che domanda anche che “cos’ha di ‘pubblico’  l’interesse di un ‘privato’ e in che consiste il beneficio pubblico della cittadinanza nel far fare ad un privato un centro commerciale?''.

L’associazione “A Testa Alta”, che rivendica il merito di aver reso di dominio pubblico questa operazione, chiede ancora perché ''non si è resa pubblica la presentazione del progetto del centro commerciale e anche di fronte alla richiesta documentata di chiarimenti si continua a dire che non esiste nulla di definito? Perché invece di incontrare i proprietari che hanno presentato il progetto, incontrate la società che comprerà in futuro dopo la delibera?''.

Il gruppo di Antonio Morera vuole sapere perché il Comune ''invece di approfondire pubblicamente l'impatto che un’opera del genere avrà sul tessuto sociale di Capranica'', incontra ''solo i futuri proprietari che ovviamente hanno solo interesse a tutelare il proprio investimento''.

''Perché il Comune non ha aperto una trattativa con gli attuali proprietari per acquistare la ex MineralNeri e valorizzarla per utilizzo veramente pubblico tenuto conto anche delle carenze strutturali esistenti (per es. la non agibilità delle scuole ecc,)? – continua l’associazione - Il Comune di Capranica vanta dei crediti nei confronti della società proprietaria del sito della MineralNeri?  Perché non viene chiarito pubblicamente che le eventuali assunzioni nel centro commerciale, avverranno unicamente a discrezione del privato proprietario senza alcun vincolo di prelazione sui cittadini di Capranica e che è prassi assumere mediante cooperative con contratti a termine?''.

''A testa alta'' vuole anche sapere perché ''non si procede con la valorizzazione del patrimonio di Capranica incentivando una economia basata sulle eccellenze locali anche a finalità turistiche, come stanno facendo molti comuni della Tuscia, mentre al contrario si sceglie la strada della grande distribuzione sapendo che produrrà la desertificazione delle attività commerciali locali, l'abbattimento del valore immobiliare dei locali di Capranica, la trasformazione di Capranica e dei Capranichesi, la trasformazione di Capranica in paese dormitorio modello periferia romana''

''Caro sindaco e cari consiglieri comunali – conclude l’associazione - abbiate consapevolezza delle vostre decisioni così importanti per la nostra Capranica e ricordate che Capranica non si dimenticherà di chi, con il suo operato, ha profondamente inciso sul suo futuro''.

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