ANNO 9 n° 265
Centro commerciale: il Comune e l'associazione si punzecchiano
Il sindaco Nocchi:''In atto valutazioni economiche, legali e ambientali'',
ma Morera: ''A oggi non è cambiato nulla. Il 31 nuova assemblea pubblica''
26/07/2018 - 07:05

di Monica Di Lecce

CAPRANICA – Sul progetto per la realizzazione di un centro commerciale nell’area MineralNeri qualcosa si muove. O forse qualcosa si muove per non muovere nulla. Sta di fatto che dopo la petizione e il polverone sollevato dall’associazione A testa Alta che ha punzecchiato più volte l’amministrazione comunale sulla questione chiedendo un confronto pubblico, il Comune di Capranica risponde con un comunicato sul proprio sito internet. L’attesa nota chiarificatrice? Assolutamente no: le posizioni delle parti restano distanti e non senza qualche scintilla. A stretto giro, infatti, è arrivata anche la replica dell’associazione guidata da Antonio Morera che annuncia un’assemblea pubblica per il 31 luglio.

Scendendo nel dettaglio l’amministrazione comunale guidata da Pietro Nocchi sostiene che sta ''effettuando tutte le valutazioni economiche, legali ed ambientali necessarie e doverose al fine di poter effettuare la scelta migliore nell’interesse dell’intera comunità. Proprio per l’importanza degli impatti e dei cambiamenti che potrebbero intervenire sul territorio di Capranica l'amministrazione si riserva il diritto di dedicare tutto il tempo necessario alla valutazione del progetto e delle procedure, un atto che riteniamo doveroso, proprio nel rispetto di tutta la cittadinanza che non merita una valutazione superficiale, e nemmeno che altri temi fondamentali per Capranica possano essere lasciati indietro per dedicarsi unicamente a questa questione''.

Il Comune fa sapere che ''sta lavorando con molto rispetto nei confronti dei commercianti - nonostante le pressioni ed i continui tentativi di alcuni di screditare un operato serio e attento - e nei confronti dell’intera cittadinanza di Capranica'', ma fa anche presente che ''il progetto è stato presentato nelle piene facoltà consentite dalla legge da un privato e che quindi è doveroso ricordare a tutti che il rispetto va garantito e mantenuto verso tutte le parti coinvolte''.

Quanto all’incontro pubblico sollecitato dall’associazione A testa alta, l’amministrazione comunale precisa di non capire ''il perché si continuino a divulgare informazioni non corrette, o a parlare di un incontro pubblico per il quale la tempistica non è mai stata promessa essere in pochi giorni, quando ancora non sono definiti tutti gli elementi di discussione. L’amministrazione organizzerà un incontro pubblico e darà tutte le spiegazioni e gli elementi necessari quando sarà stata fatta chiarezza su tutti gli aspetti rilevanti del caso’’.

L’associazione di Antonio Morera però non ci sta e replica al sindaco. ''Il progetto del centro commerciale - dice - è stato presentato dal privato lo scorso 23 marzo 2018 e solo nell'assemblea pubblica del 26 aprile, su richiesta dei presenti, è stata resa pubblica dal sindaco la presenza di tale progetto. Nella stessa assemblea, sempre il sindaco già rappresentava che l'amministrazione stava facendo approfondimenti, la cui natura, soltanto oggi e genericamente, viene definita in legale, ambientale ed economica''.

Per l’associazione A Testa Alta quindi la situazione ad oggi è immutata e ''siamo certi – scrive - che il Comune (che sicuramente ha altre cose di cui occuparsi, come l'inizio dei lavori della scuola elementare a distanza di oltre un anno dalla aggiudicazione dei lavori) prenderà tutto il tempo necessario per avere la piena consapevolezza dell'impatto relativo all’apertura di un centro commerciale''.

Infine il gruppo che fa capo a Morera ricorda al sindaco che ''1100 firme non sono dei commercianti, ma di suoi concittadini che, forse ingenuamente, aspettano non un comunicato, ma un confronto schietto ed aperto dove le ragioni legittime di tutti possano essere espresse con franchezza. I dubbi non possono essere chiariti in incontri ristretti, soprattutto se la questione è di interesse pubblico, ma dovrebbero appunto essere illustrati pubblicamente, per questo riteniamo corretto, con educazione, proseguire nella nostra modalità di assemblee e di incontri pubblici così da evitare fraintendimenti e strumentalizzazioni''.

La prossima assemblea è già in calendario per il 31 luglio presso la stazione di Capranica.

''Resta inteso – conclude l’associazione - che lei sindaco e la sua amministrazione, laddove vogliate, potrete partecipare (ne saremmo lieti) cosi da condividere le vostre riflessioni con noi''.

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