ANNO 9 n° 82
Celiachia: +15% in due anni in Italia
06/07/2017 - 15:29

La celiachia è una malattia auto-immune che si attiva in presenza di glutine nell’organismo: quando questa sostanza viene rilevata all’interno del corpo, il sistema immunitario reagisce in modo violento aggredendo le pareti dell’intestino tenue e – a lungo andare – la suddetta reazione causa un’infiammazione cronica allo stomaco, che porta come conseguenza fattori molto fastidiosi e debilitanti come la nausea, il vomito, la diarrea ed il dimagrimento, in quanto molte delle sostanze ingerite non vengono più assimilate dal corpo. Le cause della celiachia sono ereditarie: ciò significa che non è possibile curare questa malattia, e che anzi essa può peggiorare a causa di una ingestione prematura di glutine (dunque quando si è bambini) o a causa dell’infezione da Rotavirus durante i primi anni di vita. Ma può essere controllata.

 

Celiachia: quali sono i sintomi?

La celiachia può manifestarsi tardi negli anni, cosa che la rende molto complessa da individuare, anche perché non tutti i soggetti dimostrano di soffrire di problemi intestinali come la diarrea e il vomito, o il dimagrimento repentino. Generalmente, i sintomi più evidenti della celiachia sono la carenza di ferro (anemia), la calvizie giovanile (alopecia), i problemi alla densità delle ossa (osteoporosi), la presenza di afte in bocca e persino le convulsioni, in alcuni casi più avanzati. Infine, i problemi di stomaco sono legati ovviamente all’immediato, quando si assume glutine.

 

L’incidenza della celiachia in Italia

Nonostante la percentuale di celiaci in Italia sia minima (circa 127.000 casi), va comunque specificato che l’incidenza di casi di celiachia è in aumento negli ultimi anni, al punto che è stata registrata una crescita di casi pari al +15% negli ultimi due anni. Ma a cosa è dovuto questo piccolo boom della celiachia? Stando alla gastroenterologa Paoletta Preatoni, la rilevazione di un numero maggiore di casi è dovuto semplicemente alla maggiore attenzione delle famiglie, oggi a conoscenza di questo problema e dunque molto attive in quanto a controlli medici e quant’altro. Il tutto perché le analisi di laboratorio, oggi, sono in grado di rilevare tutti i sintomi relativi alla celiachia.

 

Consigli per la dieta per celiaci

La celiachia non è invasiva se non si assume glutine, dunque la dieta è sempre al primo posto per quanto concerne il controllo di questa patologia. Oggi moltissime catene di supermercati, poi, offrono delle linee di alimenti per celiaci, come ad esempio i prodotti senza glutine Coop, che consentono dunque di controllare con maggiore semplicità la celiachia. Ma se siete in viaggio, e non sapete come orientarvi con i cibi, sappiate che gli alimenti senza glutine certificati posseggono un’icona di una spiga sbarrata sulle etichette.

 

Cibi senza glutine: come evitare contaminazioni?

Il fatto che un alimento sia senza glutine, non lo mette al riparo da contaminazioni. Ed è per questa ragione che gli alimenti senza glutine dovrebbero essere sempre conservati in uno scomparto separato rispetto a quelli contenenti questa sostanza, proprio per evitare pericolose contaminazioni. Inoltre, l’accurata pulizia delle stoviglie è fondamentale per rimuovere eventuali “scorie” di glutine, e quando mangiate al ristorante (qui una lista di ristoranti con opzione senza glutine a Viterbo), assicuratevi sempre che nel menu siano ospitate anche portate specificatamente gluten free e specificate al cameriere la vostra allergia, in modo che venga utilizzata massima attenzione nelle cucine.







Facebook Twitter Rss