ANNO 10 n° 21
CasaPound dichiara guerra allo Sprar
''Solo un enorme conflitto di interessi: più migranti ci sono più soldi prendono''
14/12/2019 - 10:08

VITERBO - Casapound dichiara guerra allo Sprar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. 

E lo fa da Palazzo dei Priori, dove ieri, contemporaneamente alla manifestazione delle Sardine di piazza delle Erbe, si è svolto un incontro pubblico sull'emergenza immigrazione. Presenti Jacopo Polidori, consigliere di Casapound nel comune di Vallerano, Davide Di Stefano, vicedirettore del Primato Nazionale e dirigente romano di Casapound e Andrea Nulli, consigliere al comune di Todi. A moderare l'incontro Ervin Di Maulo. 

''Lo Sprar è solo un enorme conflitto di interessi, spalancherebbe la porta a centinaia di migranti. Perchè più ci sono, più soldi prendono. Ma al migrante arrivano in tasca poco più di un euro e 50. Il resto finisce nelle mani degli operatori sociali'' spiega Polidori, che carte alla mano passa in rassegna i costi del centro di Vallerano, gestito dall'Arci Viterbo.

Secondo il consigliere di Vallerano, nel 2016 il costo del personale dello Sprar per sei mesi di lavoro sarebbe ammontato a 39mila 500 euro. ''Esattamente la metà del costo dell'intero progetto che sfiora gli 80mila''. Ciò significa che metà dei soldi sarebbero stati destinati agli operatori, alcuni dei quali avrebbero stipendi mensile che sfiorano gli 8mila euro.  

''Questa non è integrazione, ma speculazione - ha sottolineato -  per questo chiediamo al sindaco di eliminare progetti del genere''.






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