ANNO 9 n° 295
Carlo Carbonari nuovo presidente della Vbc
L'imprenditore, 56 anni, prende il posto di Cereti. ''Il mio sogno? Un palavolley''
16/09/2019 - 10:43

VITERBO - Carlo Carbonari, cinquantasei anni, imprenditore con un passato da velocista e calciatore, in tasca il diploma Isef, membro del direttivo di Confartigianato Viterbo, è il nuovo presidente della Volley ball club Viterbo. Prende il posto di Domenico Cereti che lascia dopo aver condotto la società alla storica conquista della promozione in B2.

''Lo sport per me è ragione di vita - esordisce il neo presidente - per un certo periodo di tempo è stata la mia attività principale, prima come atleta in varie discipline: atletica leggera, calcio, tennis, nuoto, deltaplano, quindi come professionista del settore, sia nella scuola (dopo aver conseguito il diploma Isef), sia in strutture private per l'insegnamento di pratiche sportive. Pertanto per me è stato facile entrare in sintonia, fin dall'inizio, con l'ambiente della Vbc Viterbo. Ringrazio soci, dirigenti, allenatori che mi hanno voluto al vertice di questa bellissima realtà sportiva viterbese. Ritengo un onore presiedere questa Società, sana sotto tutti i punti di vista, salda nei principi su cui si fonda l'attività educativa a cominciare dal minivolley fino alla prima squadra; in questo contesto ogni allieva può sviluppare le proprie capacità personali e sportive per mezzo d'un percorso di crescita equilibrato, studiato e gestito con grande professionalità''.

Carbonari, come si è avvicinato al mondo del volley?
''Questa avventura ha avuto inizio quando mia figlia Agnese volle essere iscritta ad un corso di pallavolo nell'autunno del 2011, in quella occasione parlai con Jacopo Iacovacci, anima e memoria storica della società oltre che direttore tecnico preparato e sensibile, dal quale ricavai delle sensazioni positive. Di seguito, frequentando la palestra ho ritrovato vecchi amici e conosciuto di nuovi, persone di valore con le quali abbiamo instaurato bellissimi rapporti umani, abbiamo condiviso momenti di grande emozione, divertenti, goliardici, per un certo periodo di tempo ogni trasferta, ogni partita, ogni torneo, ma anche i semplici allenamenti delle figlie sono state occasioni di straordinario e sano divertimento, sia per le ragazzine sia per noi genitori''.

Diventa presidente in un momento importante della storia societaria, oltre alla B2 la Vbc festeggia quest'anno il suo decennale.
''Sì, quest'anno ricorrono i dieci anni dalla costituzione della società che ha visto come primo presidente l'attuale vice sindaco di Viterbo Enrico Contardo. Molto è stato fatto in questi anni e sono certo di non poter essere smentito se dico che questa è diventata la società di pallavolo femminile più prestigiosa del territorio viterbese, questo grazie al lavoro dei tecnici e dei dirigenti che si sono avvicendati nel tempo. In particolare vorrei menzionare la figura del mio predecessore, Domenico Cereti, persona integerrima e di alto profilo morale, ottimo ex pallavolista ed allenatore, che ha saputo imprimere ad ogni livello l'impronta indelebile di corretto amministratore e sportivo, guidando la piccola Vbc Viterbo dei primi anni fino alla conquista della serie B2 nella passata stagione; spirito di sacrificio, passione, lavoro di squadra, le parole d'ordine del suo mandato, il superamento di alcuni difficili passaggi gestionali, soprattutto per le conseguenze umane, ne hanno esaltato il carattere forte e schivo''.

Ci presenta i tuoi collaboratori?
''La compagine societaria attuale conta tra le sue fila, oltre al sottoscritto e il già citato Jacopo Iacovacci, anche Alberta Conti, Francesco Gori e Francesco Rita. Insieme intendiamo mantenere intatta la sua vocazione alla formazione delle ragazze, la natura educativa dell'attività, continuando a investire nell'aggiornamento di allenatori e dirigenti. Attualmente la Vbc Viterbo è presente in tutti i campionati delle categorie giovanili del comitato territoriale di Viterbo, unica scuola federale Fipav in città, sono molti anni che viene insignita del marchio di qualità Fipav, partecipa ai campionati regionali d'eccellenza in seno al progetto VolleySì di cui è colonna portante e punto di riferimento stabile, partecipa al campionato di serie D e dalla stagione 2019/2020 a quello di serie B2 nazionale''.

Ecco, la serie B2, ci parli di questa nuova sfida.
''Dopo aver vinto alla grandissima il campionato di serie C con una squadra di ragazze meravigliose guidate da Francesco Gori, da quest'anno puntiamo a stabilizzarci valorizzando quanto più possibile le ragazze del nostro vivaio. A questo scopo la prima squadra è stata affidata ad un allenatore di grande esperienza e alto profilo sportivo, Emiliano Giandomenico. Sarà lui, insieme a Salvatore Perinzano (II allenatore) a guidare una squadra giovane, nella quale però militano anche alcune veterane forti ed esperte; questo mix ricalca quanto già sperimentato con successo la passata stagione, speriamo di poterci ripetere''.

Cosa c'è nel futuro della Vbc?
''In prospettiva stiamo lavorando per diventare una società strutturata e solida, entro il 2019 costituiremo una S.r.l. con l'intento di farla diventare il traino dell'ulteriore sviluppo di questo sodalizio, composto essenzialmente da dirigenti volontari e fondato sul lavoro di competenti appassionati, persone che per amore delle ragazze ed in ossequio ai principi di lealtà sportiva, svolgono una incessante attività quotidiana, ponendo al servizio della Vbc Viterbo le proprie professionalità''.

Ha un sogno nel cassetto?
''Sì, costruire un impianto sportivo, un palavolley vero e proprio, finalizzato al gioco della pallavolo, oltre che a tutte le attività educative e ludiche connesse, questa la consideriamo la primaria condizione per il consolidamento e la crescita di un movimento sportivo dalle potenzialità straordinarie anche sotto il profilo sociale. Pertanto colgo l'occasione per rivolgere un appello alle istituzioni locali, affinché vogliano collaborare quanto più possibile per consentire la realizzazione di questo progetto di grande respiro, i cui effetti benefici non riguardano soltanto lo sviluppo della nostra società sportiva ma anche e soprattutto il radicamento d'un presidio di salvaguardia sociale efficace e coinvolgente che abbraccia l'intera città di Viterbo''.






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