ANNO 9 n° 319
Carcere per Andrea Landolfi? Tra un mese esatto la decisione
Dopo il sì del Riesame, la palla passa alla Cassazione: il 24 settembre l'udienza
25/08/2019 - 07:03

RONCIGLIONE – (b.b.) Sarà carcere, come vuole il tribunale del Riesame di Roma o no, come invece stabilito dal Gip di Viterbo? Bisognerà attendere un mese esatto da oggi, per scoprire quale sarà il destino di Andrea Landolfi, il 30enne romano unico indagato per la morte della fidanzata Maria Sestina Arcuri.

Caduta dalle scale di un appartamento in via Papirio Serangeli a Ronciglione nella notte del 3 febbraio, la 26enne per ore ha combattuto invano tra la vita e la morte in un letto dell’ospedale di Belcolle. E’ morta due giorni dopo, nonostante un disperato intervento chirurgico alla testa che non è bastato a salvarla.

Dopo la decisione del Riesame di Roma che, accogliendo la richiesta del pubblico ministero Franco Pacifici, ha disposto l’immediato arresto di Landolfi lo scorso 10 giugno, ora toccherà alla Cassazione prendere l’ultima, irremovibile decisione.

A ricorrere al tribunale di piazza Cavour, il difensore del giovane, l’avvocato Luca Cococcia, secondo il quale ''ci sarebbero contraddizioni nelle motivazioni e nelle valutazioni espresse dal Riesame''.

Di tutt’altro avviso il pm viterbese Pacifici, per il quale invece non ci sarebbero dubbi sulla sua responsabilità: per l’accusa, Landolfi avrebbe sollevato di peso la fidanzata e poi l’avrebbe scaraventata oltre il parapetto delle scale facendola impattare rovinosamente al suolo, ''dopo una caduta dall’alto in accelerazione'', come si legge tra le pagine del referto dell’esame autoptico.

E proprio il deposito dei risultati dell’autopsia sarebbe stato il momento di svolta per la Procura viterbese: è lì che si escluderebbe la ''caduta accidentale'', lasciando aperta l’ipotesi di un omicidio volontario. Proprio l’accusa di cui è chiamato a rispondere Andrea Landolfi, insieme a quella di omissione di soccorso.






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