ANNO 9 n° 325
Carcere o no per Andrea Landolfi? I giudici prendono tempo
Giallo di Ronciglione, il tribunale del Riesame si riserva sull’arresto del 30enne indagato per la morte della fidanzata
28/05/2019 - 07:04

RONCIGLIONE – (b.b.) Giallo sulla morte di Maria Sestina Arcuri, i giudici del tribunale del Riesame di Roma prendono tempo. Sarà carcere o no, dunque, per Andrea Landolfi? Bisognerà attendere una decina di giorni per scoprire il destino del giovane, unico indagato per la morte della fidanzata.

Precipitata dalle scale nella notte del 3 febbraio, la 26enne Maria Sestina è morta dopo un trasferimento in ospedale e un disperato intervento chirurgico alla testa che non sarebbe però bastato a salvarle la vita.

Per la magistratura viterbese non ci sarebbero dubbi: a scaraventarla giù per le scale, oltre il parapetto di protezione, è stato il fidanzato Andrea, preda forse di uno scatto d’ira. Per la difesa, da sempre ferma nella sua posizione, si sarebbe trattato invece di un tragico incidente.

Ieri mattina l’udienza di fronte al tribunale del Riesame per il 30enne: dopo il no del gip di Viterbo ad un suo arresto, data la mancanza di gravi indizi di colpevolezza, il pubblico ministero Franco Pacifici, titolare del fascicolo, ha deciso di ricorrere al tribunale capitolino per ottenere una custodia cautelare a suo carico.

Ma la decisione dei giudici non arriverà prima di una decina di giorni o, al massimo, due settimane.

''Abbiamo ribadito in aula la nostra posizione – ha spiegato il difensore di Landolfi, Luca Cococcia – e fatte nostre le conclusioni a cui era giunto il gip di Viterbo quando ha negato al pm la custodia per il mio assistito''.

La decisione del Riesame, in entrambi in casi, non sarà immediatamente esecutiva: sia l’accusa che la difesa avranno dieci giorni di tempo per ricorrere in Cassazione.






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