ANNO 9 n° 295
Caos trasporti, il preside del Midossi scrive ad Atac e Cotral
''I ragazzi non riescono a frequentare per intero le lezioni e tornano a casa a orari impossibili''
03/10/2019 - 07:01

di Simone Lupino

CIVITA CASTELLANA - ''Ci auguriamo che Atac e Cotral siano sensibili al problema, altrimenti cercheremo di coinvolgere Regione e Provincia''.

Si estende la protesta contro il nuovo orario invernale dei treni, tutto sballato, che tanti disagi sta causando a pendolari e studenti. La Rete dei Studenti Medi della provincia di Viterbo ha lanciato ieri una petizione on line per chiedere che vengano ripristinate le corse di treni e pullman negli orari utili (CLICCA QUI PER FIRMARE). Ma anche la scuola sta facendo sentire la propria voce.

Il preside dell’Istituto Midossi di Civita Castellana si è già mosso. ''Nei giorni – spiega Alfonso Francocci - ho scritto ad Atac, mentre proprio ieri (martedì, ndr) ho mandato una lettera a Cotral. Questa situazione impedisce ai ragazzi di frequentare per intero l'orario scolastico. C'è poi chi la sera arriva a casa in orari impossibili'. I problemi riguardano soprattutto la sede del liceo artistico di Vignanello, ma al liceo artistico di Civita Castellana non va meglio. ''I treni vanno ripristinati o in alternativa attivate corse sostitutive in autobus. Se non riceveremo risposta, cercheremo di coinvolgere anche Regione e Provincia'', aggiunge il dirigente.

In particolare, è stato chiesto di riattivare il treno che partiva da Viterbo alle 7.24 (oggi i ragazzi che salgono a viale Trieste arrivano a Vignanello quando le lezioni sono iniziate da circa mezz’ora) e al ritorno quello che partiva verso la città dei papi alle 14.20. Mentre per gli autobus, il ''Midossi'' ha proposto di raddoppiare la corsa che parte alle 14 per Sutri.

Non conosceva, il preside, ma ha promesso di approfondire, i disagi dei ragazzi che viaggiano lungo la tratta Vignanello-Catalano e che all’improvviso si sono visti cancellare il treno delle 14.30. Una vera mazzata. Tra questi gli studenti di Faleri che adesso arrivano a casa quasi alle 16 di sera. Chi può, in alternativa, prende il pullman, che però non ferma a Faleri, ma a Fabrica di Roma, per cui un familiare deve essere sempre disponibile per andare a prenderli. E tutto questo nonostante le famiglie paghino per ogni figlio un abbonamento che ammonta a 140 euro.

Oltre ad aver scritto alle aziende che gestiscono il trasporto pubblico, la scuola sta cercando di fare il possibile per alleviare i disagi degli iscritti che usano il trasporto pubblico: ''Ho firmato molti permessi speciali per studenti che devono uscire un po’ prima, altrimenti rischiano di stare in giro anche un’ora e mezzo prima di trovare un mezzo che li riporti a casa”, conclude il preside. 






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