ANNO 9 n° 177
Candida, un fungo per molte malattie
26/04/2018 - 12:34

La Candida è una micosi causata da funghi. Essa è la più diffusa ed è una malattia che può colpire qualsiasi parte del corpo. Il fungo responsabile è la Candida Albicans, ed è un commensale saprofita, ovvero un organismo che si nutre di materia organica priva di vita.

Si trova nei formaggi, nei terreni e sulla mucosa intestinale di moltissimi individui sani. La ricerca ha evidenziato che le colonie di candida sono presenti nella mucosa orofaringea e nel tratto gastrointestinale e nella vagina nell'80% di persone sane. Questo fungo è di per sé un lievito che riesce a vivere per certi aspetti in armonia con l'organismo umano, partecipando alla digestione degli zuccheri, del quale si nutre e prolifera.

Grazie all'efficienza del sistema umanitario presente nel nostro corpo, è possibile controllare la proliferazione, anche nei casi di un regime alimentare ricco di glucosio. In casi molto rari può divenire una condizione patogena molto importante da non sottovalutare.

Tale condizione si instaura con molta facilità in seguito all'impiego prolungato di antibiotici, oppure a causa di forte stress psicofisico intenso che abbassa le difese immunitarie, come ad esempio l'infezione da HIV. In questo caso specifico la candidosi può essere cutanea oppure sottocutanea o addirittura sistemica, ovvero diffusa in diversi tessuti del corpo. Quando l'infezione colpisce la bocca prende il nome di mughetto, ed è molto frequente nei bambini.

Fattori a rischio

Vi sono diversi fattori a rischio che possono favorire il passaggio della colonizzazione latente ed asintomatica fino a divenire una vera e propria infezione sintomatica:

1. Assunzione prolungata di farmaci corticosteroidi

2. Assunzione di farmaci antibiotici

3. Indebolimento delle difese immunitarie

4. Utilizzo di contraccettivi orali (livelli elevati di estrogeni possono favorire lo sviluppo della candida)

5. Iperglicemia non trattata (la presenza di zuccheri nel sangue contribuisce allo sviluppo dell'azione patogena di questi funghi)

6. Calo delle difese immunitarie a causa di patologie importanti e di stress psicofisico

7. Trattamento di chemioterapia

8. Trapianto di un organo

9. Anemia

10. Alcolismo

11. Tabagismo

12. Stress

13. Inquinamento

 

Candida vaginale

La candida che colpisce la vagina si manifesta con forte prurito localizzato e spesso si possono riscontrare escoriazioni dovute al grattamento da prurito. Quest'ultimo è associato da secrezioni vaginali atipiche, ovvero le classiche perdite biancastre adese alla mucosa esterna. A tale disturbo si associa anche la difficoltà di urinare e forte dolore durante i rapporti sessuali, ed in casi rari possono comparire ulcere a livello perineale.

Come ampiamento trattato sul sito Inran.it tale patologia viene diagnosticata attraverso l'esame obiettivo e con la ricerca della sintomatologia tipica, mediante un esame specifico che prende il nome di colposcopia. La coltura in laboratorio ed il pap test servono a confermare la diagnosi, specialmente nei casi più gravi. Quando la malattia non è in forma grave la cura da eseguire è un trattamento sistemico antimicotico oppure topico a breve durata.

Non vi sono differenze sostanziali tra le varie forme di trattamento per questo disturbo, ed i medicinali più utilizzati sono: Clotrimazolo, Itraconazolo, Nistatina, Amfotericina e Fluconazolo. In caso di forme più complicata è importante procedere con una cura più complessa e prolungata nel tempo, dopo aver effettuato la tipologia di candida tramite esame colturale in grado di escludere la presenza di ulteriori patologie. In caso di forme recidivanti, è importante sottoporre anche il partner ad un trattamento mirato.

Come abbiamo visto questa infezione può estendersi anche in altre zone del corpo ed in base alla parte colpita assume differenti nomi come vulvovaginite, mughetto, balanite e balanopostite. Quando questa colpisce i genitali maschili l'infezione può determinare specialmente nelle persone che soffrono di diabete la comparsa di balanite, costituita da forte dolore ed arrossamento della superficie del glande, oppure balanosposite, quando l'infiammazione interessa anche il prepuzio.




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