ANNO 9 n° 325
Camilli: ''Convenzione, io non firmo''
Il Comandante al Comune: ''Ho pagato di tasca mia la gestione del campo''
27/04/2014 - 20:08

VITERBO – (d.s.) Profilo basso senza mai perdere di vista l’obiettivo. Che non è solo il campionato. Torna a parlare Piero Camilli e lo fa a margine della vittoria della Viterbese sul Cerveteri. Cinque reti per tenere in cassaforte il primo posto e per pensare positivo in ottica big match contro il Rieti il primo maggio allo stadio Manlio Scopigno. Il piglio del Comandante è sempre lo stesso: deciso e convinto, senza mollare di un centimetro. Perché c’è un campionato da vincere e parallelamente la firma della convenzione d’uso dello stadio Rocchi. Una questione che resta in sospeso: dopo la sfuriata dello scorso marzo in cui il Comandante ha minacciato di andare via da Viterbo la situazione a detta di Piero Camilli non è cambiata molto.

Ma c’è prima da elogiare la Viterbese, la creatura della famiglia Camilli che è ad un passo dal successo in campionato. La prossima tappa è Rieti: ''Faccio i complimenti alla squadra ringrazio i ragazzi. Mi è piaciuto l’atteggiamento: finalmente ho visto la Viterbese che voglio. Una squadra determinata che non molla. L’esempio per tutti è Marinelli che correva fino all’ultimo minuto e sbaglia un gol di poco. Ancora non abbiamo fatto nulla, ce la giocheremo a Rieti e sappiamo che non sarà facile. La trasferta vietata? Si tratta delle storture dello stato italiano. Troppo comodo vietare''.

Tuttavia Piero Camilli ci tiene a mandare un messaggio. Il punto è la firma della convenzione per il Rocchi che tarda ad arrivare. Continuano le diplomazie a discutere, si parla di ultimi dettagli, ma ancora non si riesce a mettere nero su bianco. Motivo del contendere la gestione del campo, i costi sostenuti dalla società per la manutenzione del manto erboso. Camilli è diretto: ''Col comune ho un pessimo rapporto – attacca -. Lo dico chiaramente ad oggi non stipulo la convenzione che mi propongono nel modo più assoluto. Ho portato tutti i documenti che servono e che mi hanno richiesto. Il problema è la gestione del campo che da quando sono arrivato ho pagato io di tasca mia ho speso 25mila euro che avrebbe dovuto spendere il comune. O mi danno quei soldi o io vado a casa. È una questione di principio, ho fatto la fidejussione che mi è stata richiesta e se fosse stata fatta negli anni precedenti sarebbe stato meglio, ma questo è un altro problema. Chiedono i documenti e io li fornisco, ma la gestione me la sono sobbarcata io e siccome sono una persona che rispetta allo stesso modo pretendo rispetto. A me interessa fare calcio e farlo in modo importante: mi devono dare la possibilità di farlo''.





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