ANNO 9 n° 345
Camilli ordina: ''Vinciamole tutte''
Il Comandante insaziabile dopo il poker della Viterbese sul campo di Lanusei
04/04/2016 - 02:00

di Andrea Arena

VITERBO – Una dimostrazione di forza, l'ennesima, per una squadra che ormai ha messo le mani sul campionato. La Viterbese passa 4-0 a Lanusei, si scrolla di dosso anche le paranoie sarde (cioè la tradizione negativa sull'isola), resta con 7 punti di vantaggio sul Rieti e inizia a pensare al grande giorno, quello della certezza matematica della vittoria del campionato e della conseguente promozione in Lega Pro. Con cinque partite ancora da giocare, e 15 punti disponibili, anche il conforto algebrico comincia a prendere corpo.

''E proveremo a vincerle tutte – dice il patron Piero Camilli ai microfoni di Diretta sport: il Comandante era presente in Sardegna col figlio Luciano, vicepresidente – per onorare il campionato fino alla fine. Anche perché giocheremo con tre squadre ancora in lotta per la salvezza e non vogliamo falsare nulla. Oggi abbiamo dimostrato ancora una volta di essere forti: all'inizio siamo stati accolti da qualche protesta, ma nel calcio la migliore medicina sono i gol…'' E la Viterbese ne ha fatti 4, sena subirne, con l'imbattibilità di Roberto Pini che è salita a 580 minuti.

Ancora una volta, dunque, sono i numeri a certificare la forza dei gialloblu. E gli stessi numeri lasciano presagire un finale di campionato comunque movimentato, specie per una lotta per il secondo posto che si preannuncia serrata: almeno tre le squadre in corsa, dal Rieti (58 punti) al Grosseto (56) all'Olbia (54), con il possibile allargamento alla Torres (52). Una concorrenza che forse potrebbe allungare l'attesa dei tifosi della Viterbese per la festa: c'è chi indica come prima data utile per esultare già la sfida tra due settimane ad Olbia, o chi posticipa i bagordi alla sfida successiva, in casa col Cynthia. Dettagli, anche se tremendamente importanti per una piazza che aspetta quel momento da otto anni e che non vede l'ora di esplodere in tutta la sua gioia.





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