ANNO 7 n° 322
Camilli - Tilia, lo
scontro è in tribunale
Le parti si incontreranno di fronte ad un giudice alla vigilia di ferragosto
14/08/2017 - 10:48

VITERBO – La Viterbese continua a vivere un periodo estivo pieno di colpi scena. Dopo il mancato acquisto del club, la cordata romana guidata dall’avvocato Tilia aveva annunciato l’inizio della battaglia legale nei confronti della famiglia Camilli, e così è stato.

Come riporta il Corriere di Viterbo, alla vigilia di ferragosto, il tribunale di Roma a cui si sono rivolti con procedura d’urgenza i membri del gruppo interessati ad acquistare la società gialloblù, ha convocato i rappresentati legali della Viterbese per far luce sulla incredibile vicenda della mancata cessione. Un contenzioso difficile di raccontare, visto che i compratori erano stati inizialmente indicati come idonei dallo stesso Camilli.

Il patron infatti, aveva manifestato a più riprese la volontà di lasciare l’ambiente che, a suo dire, non aveva risposto adeguatamente alle continue richieste di interesse e appoggio nei confronti della società. Così, al termine dei play off persi dopo una stagione comunque molto positiva, Camilli ha annunciato di essere alla ricerca di compratori affidabili a cui cedere la Viterbese. Dopo settimane di indiscrezioni alternate a silenzi, tutto sembrava essere stato definito con la cordata di imprenditori romani rappresentati proprio dall’avvocato Tilia.

Nonostante le parti abbiano stipulato un contratto preliminare e nonostante le garanzie di pagamento fossero state ritenute idonee, qualcosa ha fatto saltare la trattiva a pochi giorni dalla firma del contratto definitivo, convincendo addirittura il presidente Camilli a tornare sui suoi passi e decidere di tenersi la Viterbese. A questo punto, è stato lo stesso Tilia ad indire una conferenza in fretta e furia per fornire alla stampa la sua versione dei fatti e per far sapere agli attuali vertici societari che a questo punto si sarebbe passati per le vie legali.

Difficile dire cosa abbia spinto Piero Camilli a fare marcia indietro e addirittura investire dei soldi per acquistare un nuovo allenatore e giocatori promettenti per affrontare la nuova stagione. In molti erano certi dal fatto questa estate avrebbe portato degli scossoni nel calcio viterbese, ma forse in pochi avrebbero mai pensato che alla vigilia di ferragosto sarebbe stato necessario l’intervento di un giudice per far luce su una vicenda che non sembra conoscere la parola fine.







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